Un Ambiente Multisensoriale all’ANFFAS di Catania

Realizzazione presumibilmente unica, nel Centro-Sud del nostro Paese, verrà inaugurato il 3 luglio, presso la sede dell’ANFFAS di Catania (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), un ambiente per la stimolazione psicosensoriale nella riabilitazione di persone con gravi disabilità intellettive e relazionali, voluto allo scopo di sviluppare le potenzialità di queste ultime, di mantenerne le capacità in possesso e di rallentarne i processi involutivi

Ingresso dell'ANFFAS di Catania

La sede dell’ANFFAS di Catania, dove il 3 luglio verrà inaugurato il nuovo Ambiente Multisensoriale

Verrà inaugurato venerdì 3 luglio a Catania (Centro di Riabilitazione ANFFAS, Via Policastro, 76, ore 10), il nuovo Ambiente Mulisensoriale realizzato presso la propria sede dall’ANFFAS della città etnea (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), con il contributo etico di Unicredit.
«Si tratta – spiegano dall’Associazione – di un ambiente per la stimolazione psicosensoriale nella riabilitazione di persone con gravi disabilità intellettive e relazionali, che abbiamo voluto allo scopo di sostenerle nello sviluppo complesso senso-psico-motorio, facilitando il controllo delle emozioni, il rilassamento, l’orientamento spaziale e temporale, l’interazione con l’ambiente e la comunicazione tramite il linguaggio “non verbale”. Il tutto attarverso un approccio che stimola tutti e cinque i sensi e la loro interazione, grazie a un’ampia serie di effetti luminosi, musicali e uditivi, propriocettivi, di aromi, di superfici tattili e di forme, effetti ottenuti dalla strutturazione specifica dell’ambiente di trattamento e da un’apposita strumentazione digitale e informatica di ultima generazione, attivata dai terapisti in funzione delle caratteristiche dei singoli pazienti».
Una strategia di applicazione, quindi, basata sostanzialmente sulla realizzazione di “ambienti-percorsi sensoriali”, per consentire sensazioni singole o combinate, proposte in funzione delle specifiche caratteristiche della persona con disabilità coinvolta, attività che verranno anche monitorate e supervisionate, attraverso un sistema a circuito chiuso.
«Gli obiettivi fondamentali – concludono dall’ANFFAS di Catania – sono lo sviluppo delle potenzialità, delle abilità e delle funzioni del soggetto con ritardo mentale di tipo grave e profondo; il mantenimento delle capacità in possesso; il rallentamento dei processi involutivi causati dalle gravi compromissioni patologiche».

Aperto dai saluti di Cristina D’Antrassi, presidente dell’ANFFAS di Catania, Giuseppe Giardina, presidente dell’ANFFAS Sicilia, Gabriella Macauda, responsabile dell’Area Commerciale di Catania di Unicredit e Franco Luca, direttore della locale Azienda Sanitaria Provinciale (ASP), l’incontro del 3 luglio prevede poi gli interventi di Marco Ciriacono, responsabile dell’Unità Operativa Complessa Handicap dell’ASP di Catania e di Carlo Monteleone, direttore sanitario dell’ANFFAS etnea.
È prevista inoltre, a margine dell’evento, anche la consegna della Carta dei Siblings, documento dedicato a fratelli e sorelle delle persone con disabilità – i siblings, appunto – da parte di Carmelo Licciardello, presidente del Rotary Club Catania Duomo 150. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: anffascatania@gmail.com.

Stampa questo articolo