Qualche buona notizia sul fronte dei treni

Si tratta di alcune recenti iniziative di Trenord – società attiva in Lombardia – per arrivare a una maggiore fruibilità del servizio ferroviario, da parte delle persone con disabilità, e di un positivo incontro avvenuto nel Veneto, con i rappresentanti di Trenitalia, da parte di una donna con disabilità visiva, vittima di una recente disavventura “ferroviaria”

Disegno di Osvaldo Cavandoli in esclusiva per «DM», giornale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). Per gentile concessione

Disegno di Osvaldo Cavandoli in esclusiva per «DM», giornale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). Per gentile concessione

Arrivano dalla Lombardia e dal Veneto alcune buone notizie sul fronte dell’accessibilità dei treni, riguardanti i viaggiatori con disabilità.
Innanzitutto – come segnalato dal portale ExpoFacile.it – la Società Trenord, attiva in Lombardia, ha messo a disposizione dal 1° luglio un nuovo numero verde (800 210955), riservato appunto ai viaggiatori con disabilità e a ridotta capacità motoria. Esso può essere contattato per sette giorni su sette (ore 8.15-19.45), per usufruire dei servizi di assistenza personalizzata, per richiedere un accompagnamento o per ricevere ogni altra informazione utile al viaggio.
L’iniziativa rientra in un piano più ampio, promosso da Trenord, per arrivare a una maggiore fruibilità del servizio ferroviario e tramite anche un nuovo indirizzo di posta elettronica (senzabarriere@trenord.it), essa si aggiunge ai canali già esistenti in precedenza, rispetto ai quali è disponibile una pagina web dedicata, con tutte le informazioni sulle tariffe e le stazioni accessibili.
Da ricordare infine che Trenord – i cui interventi di assistenza a persone con disabilità sono stati 10.500 nel 2014 – opera in questo àmbito collaborando strettamente con i gestori delle infrastrutture, dai quali dipende l’accessibilità delle stazioni, vale a dire la Sala Blu di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), il Posto Centrale di Movimento di Ferrovienord e la Sala Amica di SEA Aeroporti Milanesi.

Spostandoci di qualche centinaio di chilometri, verso il Veneto, registriamo innanzitutto la disavventura vissuta a inizio giugno da Simona Zanella, persona non vedente, socia dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e appartenente al Movimento Handicap Belluno. A causa infatti dell’ennesimo treno cancellato sulla tormentata linea Belluno-Treviso – un problema per tutti, quello della soppressione dei convogli, ma ancor più grave per le persone con disabilità – solo la presenza di un assistente – figura introdotta presumibilmente anche grazie alle manifestazioni di protesta delle persone con disabilità, di cui avevamo riferito nell’ottobre dello scorso anno – le ha consentito di arrivare sana e salva a destinazione, pur con molti disagi.

UICI di Treviso, giugno 2015: Massimo Vettoretti, Giulia Diomede, Tiziano Baggio, Simona Zanella

Da sinistra: Massimo Vettoretti, presidente dell’UICI di Treviso, Giulia Diomede e Tiziano Baggio di Trenitalia e Simona Zanella, durante il recente incontro

Dopo tale vicenda, denunciata agli organi d’informazione, la stessa Zanella è stata invitata dai vertici regionali di Trenitalia a un incontro, avvenuto a Treviso, cui hanno partecipato Tiziano Baggio, direttore di Passeggeri Veneto di Trenitalia e Giulia Diomede, responsabile del Settore Vendite, oltre a Massimo Vettoretti, presidente dell’UICI locale.
«Personale formato a trattare con le persone non vedenti, sintesi vocali nei treni, per avvisare dell’arrivo nelle diverse località, stazioni a misura di persone con disabilità e un sito di informazioni accessibile a tutti: ecco il trasporto ferroviario che vorremmo»: ha esordito così Zanella, durante l’incontro, ricordando ad esempio che «nelle piccole stazioni, dove manca l’accompagnatore, il capotreno dovrebbe essere informato della presenza di una persona non vedente in carrozza dal personale della biglietteria, per avere qualche attenzione in più».
L’incontro è stato guidicato positivamente, sia da Zanella che da Vettoretti, con i funzionari di Trenitalia che hanno ad esempio garantito la sintesi vocale nei treni della Regione, a partire dai primi mesi del prossimo anno, mentre dal canto suo Zanella ha dato la propria disponibilità a occuparsi della formazione, rivolgendosi in particolare agli istruttori dei capotreni. (S.B.)

Stampa questo articolo