Il ritorno del grande paraciclismo, in provincia di Piacenza

Atleti di livello internazionale, provenienti anche da una decina di nazioni straniere, un’impeccabile macchina organizzativa, prestigiosi patrocini e tanto entusiasmo: è stato un grande successo, sportivo e morale, il ritorno a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, dell’importante manifestazione “Piacenza Paracycling”, dopo alcuni anni di assenza, dovuti alla crisi economica

"Piacenza Paracycling", luglio 2015: sul podio Paolo Cecchetto (1°), Saverio Di Bari (2°) e Claudio Conforti (3°)

Il podio dell’handbike (categoria “H3”) alla “Piacenza Paracycling”, con Paolo Cecchetto (1°), Saverio Di Bari (2°) e Claudio Conforti (3°)

Atleti di livello internazionale, provenienti da Austria, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Romania, Russia, Slovenia, Svizzera, Ungheria e da varie parti del nostro Paese, una macchina organizzativa impeccabile, i patrocini della Presidenza del Consiglio e dell’Expo 2015, ma anche e soprattutto tanto entusiasmo: c’erano tutti gli ingredienti giusti per rendere un successo il ritorno della Piacenza Paracycling, competizione ciclistica internazionale di categoria C1 per atleti con disabilità, sulle strade della Val Tidone, in provincia di Piacenza. E così è stato, con la due giorni di gare, organizzata dal Pedale Castellano e dal Velosport Borgonovese, che non ha tradito le attese.

«Non era facile – commenta soddisfatto Stefano Magnani, presidente del Comitato Organizzatore -ritornare dopo alcuni anni di assenza, dovuti a una crisi economica che ancora ci attanaglia, e farlo soprattutto in una stagione di passaggio a livello sportivo in attesa dell’anno olimpico di Rio de Janeiro 2016. Ma avevamo voglia di riportare a Piacenza un evento di questo livello, che è una vetrina di sport, ma anche uno spot all’impegno e al coraggio che questi atleti mettono nel superare i propri limiti. Pensiamo di avere centrato l’obiettivo, portando sulle nostre strade uno spettacolo sportivo fatto di un centinaio di atleti provenienti da una decina di nazioni. Per la riuscita di questo evento ringraziamo le Amministrazioni Comunali che ci hanno supportato, gli sponsor e i partner e i tanti volontari che hanno permesso lo svolgimento delle gare».
«Il ritorno della Piacenza Paracycling nel panorama internazionale – aggiunge Mario Valentini, commissario tecnico della Nazionale Italiana di paraciclismo – è sicuramente una bella notizia e ancora più bello è vedere manifestazioni di questo genere organizzate dentro la città di Castel San Giovanni, che da sempre organizza grandi eventi sportivi, dimostrando tanta passione, perché in questo modo facciamo passare il messaggio che questi atleti non sono secondi a nessuno».

Dopo le gare in linea di Castel San Giovanni, il secondo giorno della manifestazione è stato riservato alle prove a cronometro tra Borgonovo e Sarmato, undici chilometri che hanno esaltato la sfida degli atleti contro se stessi e contro il tempo.
Diverse le conferme rispetto ai risultati delle gare in linea, soprattutto nelle categorie della disabilità fisica, dove si è confermato lo strapotere della compagine russa, capace di conquistare la vittoria nelle classi C2 (Arslan Gilmutdinov), C3 (Sergey Ustinov davanti ai connazionali Aleksey Obydennov e Sergey Batukov) e C4 (Segey Pudov).
Mentre poi Marco Sferrazza nella categoria C5 correva più che altro contro se stesso, nella categoria C1 si è verificato un ribaltamento di classifica, con l’austriaco Andreas Zirkl che conquistando la cronometro, ha preceduto nella classifica finale Andrea Pusateri, vincitore il giorno precedente della gara in linea.
«Arrivavamo da Livigno – sottolinea Kakhaber Loseurashvili, allenatore della Nazionale Russa, dove eravamo in ritiro per preparare i prossimi Mondiali di Paraciclismo a Nottwil in Svizzera [29 luglio-2 agosto, N.d.R.]. Abbiamo dunque approfittato della Piacenza Paracycling per testare la forma dei nostri atleti in vista di quel grande appuntamento. Come tutte le Nazionali, il nostro obiettivo è conquistare medaglie alle Paralimpiadi. Stiamo infatti lavorando in vista di Rio 2016 e siamo alla ricerca di punti per portare più atleti possibili. Sono soddisfatto della mia squadra, che in questi due giorni sulle strade piacentine ha ottenuto risultati e indicazioni importanti per il futuro. Riguardo infine al percorso, mi è piaciuto molto quello della prova in linea, con due belle salite, fuori dal contesto urbano».

Spettacolare è stata la prestazione del tandem olandese, che ha confermato la performance della prima giornata, con Vincent Ter Schure a precedere l’ottimo Orlando Rusalen. A brillare invece nel tandem femminile è stata Beatrice Cal.
“Ribaltone” anche nella categoria H1 maschile, quella delle handbyke, con l’austriaco Ernst Bachmaier che ha conquistato il primo posto assoluto, vincendo la cronometro davanti a Fabrizio Cornegliani (primo nella prova in linea) e Luca Cremonesi.
Dal canto suo, la “chioccia” della Nazionale Italiana, Paolo Cecchetto, “fresco” di titolo nazionale conquistato a Pergine Valsugana (Trento), ha messo tutti in fila anche nella cronometro, vincendo nella categoria H3, ancora una volta davanti a Saverio Di Bari e Claudio Conforti.
Altre vittorie italiane assolute si sono registrate nella H1 e H2 femminile, rispettivamente con Luisa Pasini e Roberta Amadeo, neocampionesse nazionali, e nei tricicli maschili (MT2) con la cavalcata solitaria di Fabio Nari.
Un ruolo da protagonista l’ha giocato anche la Nazionale Slovena, la più numerosa compagine straniera presentatasi a Piacenza, che grazie alle ottime prestazioni contro il tempo, ha ottenuto ben tre vittorie assolute nelle categorie degli handbyke: Marko Sever nella H4, Primoz Jeraliz nella H1 e Anka Vesel nella H3. Vittoria tedesca, infine, nella H4 femminile con Silke Pan.

Durante le premiazioni finali, anche i Lions di Castel San Giovanni hanno dato il loro contributo, omaggiando gli atleti che nelle scorse settimane avevano conquistato il titolo nazionale, vale a dire – oltre ai già citati Amadeo (H2), Cecchetto (H3) e Pasini (H1) – Andrea Pusateri (MC1) e Sebastiano Signorino (MC3).
In conclusione è intervenuto Giovanni Cerioni, presidente della Federciclismo Provinciale di Piacenza. «Abbiamo ricominciato – ha sottolineato – e al giorno d’oggi non è così scontato. Ogni volta che una grande manifestazione viene interrotta è sempre difficile ripresentarsi e riprendere i contatti. In definitiva il ritorno della Piacenza Paracycling ha rappresentato un grande successo, soprattutto morale».
«Questi atleti – ha voluto aggiungere Lucia Fontana, sindaco di Castel San Giovanni – sono la testimonianza del coraggio, della determinazione, di quello che è il senso autentico della vita: siamo davvero soddisfatti di aver potuto riportare questa manifestazione nel nostro territorio dopo qualche anno di assenza». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@piacenzaparacycling.it.

Stampa questo articolo