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“Lavoriamo in rete” è attivo anche in Calabria

Giovane con sindrome di Down dell'AIPD di Catanzaro impegnata tra agosto e settembre 2015 in tirocinio lavorativo a Isola di Capo Rizzuto

Una delle tre giovani dell’AIPD di Catanzaro impegnata in questi giorni nella sua esperienza lavorativa a Isola di Capo Rizzuto (Crotone)

Antonia ha 23 anni, Ester 21 e Raffaella 22: sono loro le tre persone con sindrome di Down dell’AIPD di Catanzaro (Associazione italiana Persone Down), protagoniste di un nuovo concreto passaggio – dopo quelli già segnalati di Caserta e Oristano – del progetto denominato Lavoriamo in rete – Percorsi di inserimento lavorativo nei territori del Sud, lanciato dalla stessa AIPD Nazionale e sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD, per l’inserimento lavorativo di persone con sindrome di Down nel Sud d’Italia e nelle Isole.

Impegnate per una settimana in quello che costituisce per loro il primo approccio in assoluto con il mondo del lavoro, le tre giovani sono state occupate presso il Cala Greca Beach Resort di Isola di Capo Rizzuto (Crotone), rispettivamente al bar, al servizio colazione e come receptionist.
Un altro piccolo, ma importante segnale, dunque, per sensibilizzare anche il territorio calabrese sul tema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva.

Lavoriamo in rete, lo ricordiamo, ha una durata di diciotto mesi e riguarda esattamente trentacinque persone con sindrome Down – nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 29 anni – coinvolte insieme alle loro famiglie nell’iniziativa, della durata di diciotto mesi, allo scopo appunto di incrementarne la motivazione, la consapevolezza, la capacità e l’occupabilità. Tredici, invece, gli operatori impegnati, in altrettante Sezioni dell’AIPD (Bari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Foggia, Lecce, Matera, Milazzo-Messina, Napoli, Oristano, Potenza, Reggio Calabria e Termini Imerese in provincia di Palermo). (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampaaipd@gmail.com (Marta Rovagna).