Lo stupore, il divertimento, l’autonomia

Sono state queste le “parole chiave” della “Festa d’estate” all’Oasi Sant’Alessio – “gioiello” naturalistico e faunistico in provincia di Pavia – vissuta dalla Fondazione Ariel, nata nel 2003 in Lombardia per stare a fianco delle famiglie di bambini con disabilità. Una giornata promossa nell’àmbito del progetto “Ho dovuto diventare ottimista”, voluto per agevolare la partecipazione dei bambini con disabilità e delle loro famiglie alla vita culturale, alla ricreazione, al tempo libero e allo sport

25 luglio 2015, "Oasi di Sant'Alessio": "Festa d'estate" della Fondazione Ariel

Foto di gruppo pert la “Festa d’estate” vissuta dalla Fondazione Ariel, il 25 luglio scorso, presso l’Oasi di Sant’Alessio a Sant’Alessio con Vialone (Pavia)

«Insieme alle due guide Francesco e Andrea, siamo andati alla scoperta di questa piccola, ma ricchissima oasi, nascosta fra le risaie del Pavese, un piccolo scrigno verde che racchiude tantissime specie di piante rare e animali provenienti dai quattro angoli del mondo. Con loro abbiamo conosciuto tanti animali e uccelli: li abbiamo visti nei loro habitat naturali; li abbiamo accarezzati; li abbiamo sentiti cantare; abbiamo imparato tante curiosità. Abbiamo camminato insieme nei sentieri verdi dell’oasi. Abbiamo riso e ci siamo divertiti a osservare i più familiari animali europei e quelli più curiosi e originali dei Paesi tropicali»: è con grande entusiasmo che dalla Fondazione Ariel – nata nel 2003 in Lombardia per stare a fianco delle famiglie di bambini con disabilità – viene raccontata la Festa d’estate, vissuta a fine luglio all’Oasi di Sant’Alessio, a Sant’Alessio con Vialone (Pavia), una giornata di «stupore, meraviglia e tanti sorrisi, all’insegna della scoperta e del divertimento, insieme ai nostri bimbi, i fratelli e le sorelle, genitori, volontari e amici».

La Festa d’estate di Ariel rientra nel progetto denominato Ho dovuto diventare ottimista, lanciato con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei bambini con disabilità e delle loro famiglie, agevolandone la partecipazione alla vita culturale, alla ricreazione, al tempo libero e allo sport.
Si tratta certamente di un’importante opportunità per l’acquisizione di competenze cognitive, neuromotorie e relazionali, preziose per sostenere l’autonomia e i processi di inclusione sociale delle persone coinvolte. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: fondazione.ariel@humanitas.it.

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