Arriva il primo album dei Disabilié!

«Cantiamo la precaria condizione lavorativa, molto spesso presente tra gli operatori del sociale, assieme a chi è costretto a subire una condizione precaria per tutta la propria vita, non tanto per la disabilità in sé, ma per come questa viene socialmente considerata, soprattutto quella di tipo intellettivo»: così i Disabilié!, gruppo musicale composto da persone che operano nel sociale e da persone con disabilità di tipo intellettivo, parlano del loro primo album, che verrà presentato il 18 settembre a Roma

Copertina di "Canti di lavoro e d'amore precario" dei Disabilié!, sopra i tasti di un pianoforteVerrà ufficialmente presentato venerdì 18 settembre, presso la sede dell’Associazione romana Come un Albero/Casa Museo dello Sguardo sulla Disabilità (Via Alessandria, 159/a, ore 20), Canti di lavoro e d’amore precario, primo album dei Disabilié, il gruppo composto da operatori e utenti con disabilità intellettiva del SAISH (Servizio per l’Autonomia e l’Integrazione Sociale della Persona Disabile) del Comune di Roma, nato da un progetto del quale anche il nostro giornale si è già più volte occupato, promosso dalla citata ONLUS Come un Albero.

«Tutte le canzoni di questo album – spiegano dai Disabilié!, auspicandone la più ampia diffusione possibile – hanno come tema comune quello della precarietà nel lavoro, una precarietà che, molto spesso, si ripercuote anche nei sentimenti, nelle scelte più intime di una persona. I testi sono stati scritti a partire da questa premessa e così, con un’ironia malinconica – a tratti paradossale, ma mai arrendevole – affrontiamo l’argomento “in soggettiva”, da un punto di vista intimista e personale, ma non per questo meno politico. Anzi. E forse proprio per questo abbiamo voluto provare a cantare la precaria condizione lavorativa, molto spesso presente tra gli operatori del sociale, assieme a chi è costretto a subire una condizione precaria praticamente esistenziale, per tutta la propria vita. Una condizione subìta non tanto per la disabilità in sé, ma per come questa viene socialmente considerata, soprattutto quella di tipo intellettivo: “Vite non degne di essere vissute”, o mera nuda vita, spogliata e privata di ogni valore culturale e riconoscimento identitario, e qui il significato del nome scelto per il nostro gruppo assume un contorno meno ironico e scanzonato di come vuole apparire».

Ma non finisce qui. Infatti, domenica 27 settembre (ore 14) i Disabilié! si esibiranno anche in un nuovo concerto al Festival romano Alimentanima, presso la Città dell’Altra Economia (Largo Dino Frisullo, Via di Monte Testaccio). (S.B.)

Canti di lavoro e d’amore precario è un album prodotto dall’Associazione Come un Albero di Roma, registrato, missato ed editato da Andrea Allocca (presso il Sonus Factory di Roma), suonato, interpretato e arrangiato da: Stefano Onnis (testi, musiche, voci e chitarre); Alessandro Sermoneta (seconda voce, cori e maracas); Giggio Alivernini (sax tenore); Matteo Avallone (pianoforte); Marco Fronzi (basso); Andrea Parroni (hit hat, tamburello e cowbell); Luisiana Tremiterra (timpano e cori); Letizia Alessandrini (maracas, guiro e cori); Emanuele Musco (ukulele ritmico); Debora Sanguinato (maracas, triangolo e shaker); Adriano Cardarelli (cassa, rullante, tom e cimbali).
Se ne possono ascoltare alcuni brani in YouTube e prenotarne una copia scrivendo a info@comeunalbero.org.

Stampa questo articolo