L’empowerment delle persone con disabilità

«Rafforzando le proprie capacità individuali, le persone con disabilità acquisiscono maggior potere per farsi includere nella società, promuovendo i propri diritti in prima persona e attraverso le organizzazioni che le rappresentano»: è questo l’empowerment (leggi: empauerment), concetto fondamentale che sarà al centro del seminario di Ascea Marina (Salerno) del 18 settembre, nell’àmbito di un progetto sviluppato dalla RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo) e finanziato dal Ministero degli Esteri

Giovane in carrozzina spinto in salita da un assistenteCome si legge in un recente approfondimento da noi pubblicato e curato dal RIDS – la Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, voluta nel 2011 dall’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), da DPI Italia (Disabled People’s International), da EducAid e dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – «Empowerment [pronuncia italiana: empauerment, N.d.R.] è un termine con due significati: il primo legato al rafforzamento delle capacità e delle competenze della persona, il secondo, invece, di tipo sociale, legato cioè all’acquisizione di potere attraverso la partecipazione alla vita della comunità. Le persone con disabilità hanno bisogno di ambedue i sostegni. Questi, insieme, producono una dinamica virtuosa: il rafforzamento delle capacità individuali, infatti, permette l’acquisizione di maggior potere per farsi includere nella società, promuovendo i propri diritti in prima persona e attraverso le organizzazioni di persone con disabilità e dei loro familiari».

Ruoterà intorno a questi fondamentali concetti il seminario intitolato appunto L’empowerment delle persone con disabilità, organizzato dalla stessa RIDS per il 18 settembre ad Ascea Marina, in provincia di Salerno (presso la Fondazione Alario per Elea-Velia), in collaborazione con il CeRC, il Centre for Governmentality and Disability Studies “Robert Castel” dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Come spiegano i promotori dell’incontro, esso «è parte del progetto Cooperare per includere. L’impegno dell’Italia su disabilità e cooperazione allo sviluppo, finanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione e lo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, e sviluppato dalla RIDS, con l’obiettivo di diffondere la tematica della disabilità nell’àmbito della cooperazione allo sviluppo, partendo dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, dalle Linee Guida e dal Piano d’Azione sulla Disabilità della Cooperazione Italiana. All’interno di tale progetto sono previsti tre seminari, organizzati in collaborazione con le Università di Bologna, Firenze e appunto questo del 18 settembre con l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Al fine di dare visibilità alle buone pratiche promosse da organizzazioni che operano nel settore della disabilità o che hanno realizzato progetti di cooperazione internazionale con l’approccio dello sviluppo inclusivo, approfondiremo durante l’incontro le forme di empowerment individuale, sociale e politico costruite insieme alle associazioni e nei progetti di cooperazione internazionale indirizzati alle persone con disabilità».

Dopo i saluti di apertura di Pietro D’Angiolillo, sindaco di Ascea, Marcello D’Aiuto, presidente della Fondazione Alario per Elea-Velia, Ciro Tarantino del CeRC dell’Università Suor Orsola Benincasa, Giampiero Griffo del RIDS e Rosanna Romano, dirigente per le Politiche Sociali, le Politiche Culturali, le Pari Opportunità e il Tempo Libero della Regione Campania, la sessione introduttiva sarà affidata al citato Griffo (L’empowerment come strumento di sostegno alla partecipazione) e a Mina Lomuscio della Direzione Generale per la Cooperazione e lo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (La cooperazione e il ruolo della società civile).
Si parlerà poi di Empowerment personale con Rita Barbuto (Affrontare la multidiscriminazione delle donne con disabilità nei progetti di cooperazione: il caso di Gaza) ed Emilia Napolitano (L’empowerment attraverso la consulenza alla pari – Peer Counselling), entrambe di DPI Italia.
Con particolare piacere, quindi, segnaliamo la sessione successiva, dedicata all’Empowerment sociale, in quanto a seguire Francesca Ortali dell’AIFO (RBC/IDBC ed empowerment della comunità), verrà presentato un intervento dedicato al nostro giornale (L’informazione e comunicazione come strumento di empowerment: l’ esperienza di «Superando»), testo elaborato da chi scrive, insieme a Cira Solimene.
Infine, prima del dibattito conclusivo, si parlerà di Empowerment politico, con Riccardo Sirri di EducAid (Le esperienze di empowerment delle organizzazioni di persone con disabilità in Palestina) e Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (L’empowerment delle associazioni di una federazione nazionale). (Stefano Borgato)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@movicampania.org.

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