Combattendo le discriminazioni, si difende la democrazia

Anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) aderisce al documento inviato al Presidente del Consiglio, ai Presidenti di Camera e Senato e a tutti i Deputati e Senatori dalla Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili (CILD), in difesa dell’indipendenza e dell’esistenza stessa dell’UNAR, l’Ufficio Nazionale nato per garantire la parità di trattamento tra le persone. Perché «promuovere l’uguaglianza e combattere ogni discriminazione – si legge nel documento – è anche un’esigenza di difesa della democrazia e dei valori della Repubblica»

Logo dell'UNARAnche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) aderisce al documento inviato al Presidente del Consiglio, ai Presidenti di Camera e Senato e a tutti i Deputati e Senatori dalla Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili (CILD)*, in difesa dell’indipendenza e dell’esistenza stessa dell’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (ma più correttamente Ufficio per la Promozione della Parità di Trattamento e la Rimozione delle Discriminazioni fondate sulla Razza o sull’Origine Etnica), nato per garantire la parità di trattamento tra le persone.
«Come associazioni e organizzazioni non governative italiane – si legge nel documento -, impegnate nell’affermazione dei diritti e della dignità delle persone contro ogni forma di discriminazione, esprimiamo profonda preoccupazione per le recenti vicende che hanno interessato l’UNAR. L’azzeramento per via amministrativa della capacità di operare dell’Ufficio, che fa seguito ad altre pesanti interferenze mirate a limitarne l’attività, da un lato configura il venir meno a un preciso obbligo previsto dalle norme europee e nazionali e dall’altro cancella ogni finzione di indipendenza e autonomia, pur limitate, dell’UNAR stesso».

«Riaffermiamo con forza – prosegue la lettera del CILD – che la libertà di manifestazione del pensiero non vada mai confusa con l’incitamento all’odio e che l’indipendenza dell’ufficio dal governo e dalle forze politiche rimane l’unica garanzia della sua efficacia. Chiediamo quindi al Presidente del Consiglio, ai Presidenti di Camera e Senato e a Deputati e Senatori che intervengano al fine di garantire la totale indipendenza dell’Ufficio dal potere esecutivo, nonché il consolidamento e il potenziamento delle sue competenze, dotandolo delle risorse e dei poteri necessari per combattere in modo efficace ogni forma di discriminazione».

«Promuovere l’uguaglianza e combattere ogni discriminazione – viene sottolineato ancora dalla Coalizione – non sono soltanto obblighi morali e giuridici. Sono anche una priorità politica e un’esigenza di difesa della democrazia e dei valori della Repubblica, in un momento storico in cui le disuguaglianze minacciano la sostanza stessa della democrazia, e le peggiori pulsioni xenofobe, razziste e transomofobe trovano sempre maggiore ascolto e rappresentanza nelle forze politiche e perfino nelle istituzioni. Lo svuotamento dell’UNAR, inoltre, mette a rischio l’applicazione di programmi importanti come le Strategie Rom, LGBT e Disabilità [LGBT sta per Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali, N.d.R.] e il Piano Nazionale contro il Razzismo».

«Riaffermiamo pertanto la necessità – conclude la lettera – di modificare il Decreto Legislativo 215/03 [“Attuazione della Direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica”, provvedimento istitutivo dell’UNAR, N.d.R.], al fine di trasformare completamente l’ufficio, rendendolo autonomo e indipendente, in linea con quanto previsto dalla Direttiva Europea 2000/43 e dalle Raccomandazioni dell’ECRI del Consiglio d’Europa [ECRI sta per Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza, N.d.R.]  e del Consiglio Diritti Umani dell’ONU. Facciamo inoltre appello al Governo affinché vengano destinate risorse finanziarie adeguate, per poter attuare politiche antidiscriminatorie fondamentali che oggi fanno capo all’UNAR». (S.B.)

* La Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili (CILD) è nata dalla consapevolezza che i diritti e le libertà civili sono fra loro interdipendenti e indivisibili. Sulla base di tale premessa, un gruppo di organizzazioni non governative e di associazioni ha deciso di mettersi in rete e di costruire un nuovo soggetto nazionale a disposizione del Paese.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@cilditalia.org.

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