Il dono è un’opportunità per ricostruire la fiducia

Sono state più di settanta le iniziative in tutta Italia, per il primo Giorno Nazionale del Dono del 4 ottobre, con l’evento centrale a Milano, curato dall’IID (Istituto Italiano della Donazione). «Il dono – ha dichiarato per l’occasione Edoardo Patriarca, presidente dell’IID – ci offre la possibilità di stare insieme, di costruire legami e relazioni e di scambiarci non solo beni e servizi, ma di ricostruire quella fiducia nella società e negli altri che il nostro Paese sta perdendo»

Milano, 4 ottobre 2015, primo Giorno Nazionale del Dono

I relatori all’evento di Milano, iniziativa principale del primo Giorno Nazionale del Dono. Da sinistra: Edoardo Patriarca, presidente dell’IID (Istituto Italiano della Donazione); l’attore comico Enrico Bertolino; il cantautore Roberto Vecchioni; Giangiacomo Schiavi e Luca Matteucci, giornalisti del «Corriere della Sera»

«Il nostro Paese ha dato e continua a dare grandi testimonianze di gratuità e generosità. Queste costituiscono un patrimonio civile, culturale, di valore inestimabile, che incide sulla qualità della nostra vita, migliorandola, contribuendo alla coesione sociale». Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato il primo Giorno Nazionale del Dono istituito per legge dal Parlamento italiano nel luglio scorso [se ne legga anche nel nostro giornale, N.d.R.]. «La gratuità -ha aggiunto Mattarella – non è generata dall’istinto. Tante paure del nostro tempo ci spingono piuttosto verso l’egoismo e la conservazione. Il dono ha bisogno di cuore e ragione. Donare può suscitare una speranza, può ricostruire legami, può diffondere quella fiducia che poi ritorna a beneficio di tutti. Il dono costruisce comunità, contrasta l’odio, semina serenità e pace».

Più di settanta sono state le iniziative che si sono svolte in tutta Italia, con l’evento centrale a Milano, nell’ambito dell’Expo, a cura dell’IID (Istituto Italiano della Donazione), in collaborazione con i suoi soci, i Comuni e le scuole aderenti al Giorno del Dono e il «Corriere della Sera» che ha ospitato a Casa Corriere in Expo l’iniziativa clou.
A introdurre la giornata è stato Edoardo Patriarca, presidente dell’IID, che ha parlato di dono come di «principio costituzionale, fondativo della Repubblica», aggiungendo che «il dono ci offre la possibilità di stare insieme, di costruire legami e relazioni e di scambiarci non solo beni e servizi, ma di ricostruire quella fiducia nella società e negli altri che il nostro Paese sta perdendo. Solo se saremo più comunità riusciremo a vincere le sfide che abbiamo davanti. Da domani lavoreremo a costruire il Giorno del Dono 2016, aumentando sempre di più il nostro impegno per la cultura del dono».

Successivamente, insieme a Patriarca sono arrivati ad animare l’evento anche il noto attore comico Enrico Bertolino, il cantautore Roberto Vecchioni e i giornalisti Giangiacomo Schiavi e Luca Mattiucci.
«Donare – ha sottolineato Vecchioni – apparentemente è perdere qualcosa, ma in realtà ti fa sentire parte di comunità di persone. Per questo è importante educare al dono fin da bambini». «La capacità e l’intelligenza di donare -ha dichiarato ancora – deriva da qualcosa che in Italia manca sempre di più: la cultura intesa nel senso più puro della parola. La cultura ci insegna a capire gli ipocriti e i falsi. I bambini devono sapere da piccoli cos’è il mondo, perché quando sei un conoscitore della cultura diventi un lettore di anime».
Dal canto suo, Bertolino ha parlato dei progetti della sua ONLUS in Brasile e ironizzato con leggerezza e acume sul tema del giorno, mentre un altro messaggio prezioso è giunto dalla nota atleta paralimpica Giusy Versace. «Sono felice di questa iniziativa – ha detto -, il dono è una cosa importante, e per me il dono è vivere il presente. Ho perso le gambe dieci anni fa, ma non mi arrabbio con la vita, ringrazio Dio per avermi dato questa vita. La vita stessa è un dono così meraviglioso che la gente dimentica di quanto sia prezioso. Date valore a tutte le cose che avete senza perdere tempo».

L’IID ha premiato quindi le scuole e i Comuni che hanno dato il loro contributo alla giornata. Fra i tanti Comuni – ben 161 quelli che hanno aderito, grazie all’impulso dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) -, i riconoscimenti sono andati alle Amministrazioni di Poggio Torriana (Rimini), San Paolo di Jesi (Ancona) e Crema (Cremona), mentre il contest video intitolato Donare molto più di un semplice dare, introdotto dal saluto del ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini e in collaborazione con il Ministero stesso, ha visto premiare tre fra i quaranta video di altrettante scuole in concorso. Il premio della giuria tecnica è andato al Liceo Linguistico Alberico Gentili di San Ginesio (Macerata), mentre gli altri due riconoscimenti sono stati assegnati dall’IID e dalla giuria popolare rispettivamente al Liceo Classico Leopardi di Recanati (Macerata) e all’Istituto Comprensivo Lorenzo Milani di Policoro (Matera). Una menzione speciale, infine, è andata all’Associazione Don Baroni di Lucca e alle scuole del territorio, impegnatesi per celebrare il Giorno del Dono, incidendo anche un pezzo musicale intitolato Inno del Dono. (C.d.S.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comunicazione@istitutoitalianodonazione.it.

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