Partirà, in Sardegna, un progetto sperimentale di assistenza

Un progetto sperimentale di assistenza domiciliare infermieristica, che coinvolgerà fino a trenta malati con tetraplegia, valorizzando il ruolo dei caregiver familiari: è questo il frutto dell’intesa raggiunta con la Regione Sardegna da parte di Salvatore Usala, segretario del Comitato 16 Novembre e dell’Associazione Viva la Vita Sardegna, dopo una lunga protesta, che lo aveva visto anche attuare lo sciopero dell’alimentazione

Salvatore Usala

Dopo una protesta durata giorni, che lo ha visto anche attuare uno sciopero dell’alimentazione, Salvatore Usala, segretario del Comitato 16 Novembre e di Viva la Vita Sardegna, registra con soddisfazione l’intesa raggiunta con la Regione Sardegna per l’avvio di un progetto sperimentale di assistenza

Già da questa settimana la pubblicazione del bando per i caregiver – gli assistenti familiari -, entro metà novembre, poi, la definizione e l’avvio del progetto sperimentale di assistenza domiciliare che qualificherà il ruolo del caregiver e dell’assistente familiare, in collaborazione con l’assistenza infermieristica attuale: al termine di una lunga protesta che ha visto Salvatore Usala, segretario del Comitato 16 Novembre (Associazione Malati SLA e Malattie Altamente Invalidanti) e dell’Associazione Vita la Vita Sardegna, attuare anche lo sciopero dell’alimentazione, sostenuto da altre persone con grave disabilità, sono stati questi i punti condivisi dopo un incontro tra il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, l’assessore regionale alla Salute Luigi Benedetto Arru e lo stesso Usala.
Come da proposta del rappresentante del Comitato 16 Novembre, il progetto verrà realizzato, come detto, in forma sperimentale, sarà limitato nel tempo, basato su indicatori medici precisi e attuato nell’ASL 8. Esso sarà inoltre su base volontaria e coinvolgerà un numero massimo di trenta malati, con tetraplegia, trachestomizzati e in ventilazione meccanica per ventiquattr’ore su ventiquattro. Per ulteriori garanzie di sicurezza, si svolgerà nella zona maggiormente collegata al sistema di emergenza-urgenza. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: usala@tiscali.it.

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