Includere le persone con disabilità nei processi di sviluppo

Si chiama così il seminario online (webinar) in programma per il 27 ottobre, nuovo appuntamento nell’àmbito del Progetto “Cooperare per includere. L’impegno dell’Italia su disabilità e cooperazione allo sviluppo”, promosso dalla RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo). Vi si presenterà il concetto di “empowerment” delle persone con disabilità, quale strumento per la loro partecipazione ed emancipazione, il rispetto dei diritti umani, la crescita di consapevolezza e di competenze delle persone stesse e delle associazioni che le rappresentano

Realizzazione grafica con il simbolo della carrozzina in corsa rapidaCome avevamo spiegato a suo tempo in un nostro ampio approfondimento, il termine empowerment [pronuncia italiana: empauerment, N.d.R.] ha principalmente e sostanzialmente due significati, il primo dei quali legato al rafforzamento delle capacità e delle competenze della persona, mentre il secondo, di tipo sociale, è legato all’acquisizione di potere attraverso la partecipazione alla vita della comunità. Le persone con disabilità hanno bisogno di ambedue i sostegni, poiché essi, insieme, producono una dinamica virtuosa: il rafforzamento delle capacità individuali, infatti, permette l’acquisizione di maggior potere per farsi includere nella società, promuovendo i propri diritti in prima persona e attraverso le organizzazioni di persone con disabilità e dei loro familiari.

Saranno proprio tali concetti al centro del webinar (seminario online) denominato Includere le persone con disabilità nei processi di sviluppo: pratiche appropriate di empowerment, advocacy e accessibilità, secondo appuntamento della serie – dopo quello svoltosi il 7 ottobre scorso, sulla Dimensione educativa della cooperazione allo sviluppo -, in programma per martedì 27 ottobre (ore 16-18), nell’àmbito del Progetto InfoEas, Cooperare per includere. L’impegno dell’Italia su disabilità e cooperazione allo sviluppo. AID 10305*, promosso dalla RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), iniziativa, quest’ultima, da noi già presentata, quando abbiamo parlato del manuale Disabilità e sviluppo. Come includere le persone con disabilità nella cooperazione allo sviluppo.
Durante il webinar gratuito, dunque, si presenterà appunto il concetto di empowerment e alcune pratiche appropriate di esso, quale strumento per la partecipazione e l’emancipazione delle persone con disabilità, il rispetto dei diritti umani, la crescita di consapevolezza e di competenze delle persone e delle associazioni che le rappresentano.

Dopo una breve introduzione sul citato Progetto Cooperare per includere, a cura della coordinatrice Valentina Pescetti, ci si soffermerà sulle varie, possibili declinazioni di empowerment (individuale, sociale, politico), con il contributo di alcuni relatori da molto tempo impegnati in questo settore, a livello nazionale e internazionale, come Giampiero Griffo, componente dell’Esecutivo Mondiale di DPI (Disabled Peoples’ International), che ricoprirà anche il ruolo di moderatore, Pietro Barbieri, già per molti anni presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e oggi portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Rita Barbuto di DPI Italia e Stefano Borgato, segretario di redazione del nostro giornale «Superando.it».
Una bella opportunità di confronto, quindi, aperta a tutti coloro che a titolo professionale o di volontariato sono chiamati quotidianamente a promuovere e sostenere processi di sviluppo (organizzazioni non governative, organizzazioni di persone con disabilità, cooperative sociali, operatori del Terzo Settore e amministratori) in Italia e all’estero. (S.G.)

*Tale progetto è gestito dall’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), per conto della RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), con il cofinanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’obiettivo è quello di promuovere la diffusione e l’applicazione del Piano d’Azione per l’inclusione delle persone con disabilità nelle politiche e nei progetti di cooperazione.

Il webinar, come detto, è un seminario online e quello di cui si parla nella presente nota sarà gratuito e si svolgerà in diretta audio-video sulla piattaforma GoToWebinar. Per partecipare è sufficiente una connessione a internet. Il sistema funziona con PC, tablet e smartphone (anche se su quest’ultimo ci sono un po’ di limitazioni). Si potranno vedere le presentazioni del relatore, porre domande e fare interventi, come a un normale incontro pubblico. L’incontro sarà integralmente registrato e inviato a tutti gli altri iscritti qualche giorno dopo l’evento. Per iscriversi (e dunque eventualmente poter disporre della registrazione, nel caso non si possa partecipare all’orario prestabilito), accedere alla pagina web dedicata. Lo si può fare sino a mezz’ora prima dell’inizio (ore 15.30 del 27 ottobre).

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