Che gusto ci trovi?

Sarà un vero e proprio viaggio tra il cibo e il mondo della sensorialità a tutto tondo, quella proposta per la serata del 31 ottobre a Milano dall’ANS (Associazione Nazionale Subvedenti), un’avventura per scoprire come l’appetito cominci dal naso, come i colori possano modificare il gusto, come la lingua sia il silenzioso “direttore d’orchestra” della musica suonata dai denti, come il sapore di un cibo possa cambiare usando le posate oppure le mani

Immagine realizzata per l'omonimo incontro organizzato a Milano dall'ANS per il 31 ottobre 2015

L’immagine realizzata per l’omonima iniziativa del 31 ottobre a Milano

L’ANS (Associazione Nazionale Subvedenti) e il Consiglio di Zona 3 di Milano hanno organizzato per sabato 31 ottobre, in occasione della Stagione della Cultura 2015 Edizione Expo, l’evento con degustazione gratuita denominato Che gusto ci trovi? – Alla riscoperta dei sensi a tavola (Sala Consiliare del Consiglio di Zona 3 di Milano, Via Sansovino, 9, ore 20) e curato da Marco Boneschi.
«In alternativa alle ben note “cene al buio” – spiega Rosa Garofalo dell’ANS – abbiamo voluto promuovere questa iniziativa, per aiutare a far luce sui curiosi meccanismi che ci fanno dire se un cibo è buono o no, e i partecipanti potranno farlo “dal vivo”, mettendo in gioco, al momento della degustazione, il gusto, l’olfatto, la vista, l’udito e il tatto, in un vero e proprio viaggio alla scoperta delle vere fonti del piacere a tavola. È prevista infatti una sorta di “spedizione” nel mondo della sensorialità a tutto tondo, per la quale il pubblico avrà a disposizione una guida e dei portatori, il primo dei quali sarà un ricercatore che condurrà le persone sui sentieri della sensorialità, pieni di esperienze seducenti, ma anche di trabocchetti e miraggi, mentre i portatori si faranno carico di brani di lettura, perché non va dimenticato che anche i libri sono nutrimento e che molti autori hanno scritto indimenticabili pagine, proprio sui sensi a tavola. E tutto intorno, un paesaggio con spezzoni di film, sketch di cabaret e altre sorprese a tema, davvero per tutti i gusti».

«Tutto ciò – prosegue la rappresentante dell’ANS – perché ci siamo domandati cosa sia rimasto dei “fondamentali” del gusto, in quest’epoca di “cuochi imperiosi”, “palati palestrati” e “ricette da cucina molecolare”… Forse troppo poco. Eppure, il piacere autentico non dovrebbe seguire le mode degli chef, è qualcosa che ci appartiene più intimamente, poiché prende origine dal nostro apparato sensoriale. Li conosciamo i nostri sensi? In realtà non bene… Il più delle volte, infatti, li usiamo in automatico, senza badare al loro funzionamento. Per esplorarne quindi le potenzialità, non proporremo una noiosa lezione di fisiologia degli organi recettori o un dotto dibattito fra esperti, ma un’avventura, perché ciò e non altro sarà scoprire come l’appetito cominci dal naso, come i colori possano modificare il gusto, come la lingua sia il silenzioso “direttore d’orchestra” della musica suonata dai denti, come il sapore di un cibo possa cambiare usando le posate oppure le mani». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: rgarofalo@subvedenti.it (Rosa Garofalo).

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