Cittadini innanzitutto! La parola ai diritti

Sarà questo il titolo del XXIII Congresso Nazionale dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), in programma a Chianciano Terme (Siena), «un tema di fondo e di principio – sottolinea il presidente nazionale dell’Associazione Barbuto – dal quale partire per declinare in modo coerente la gamma dei diritti umani basilari non negoziabili, quali il diritto all’istruzione, al lavoro, alla cultura, alla mobilità, alla dignità, alla cittadinanza»

Mario Barbuto

Il presidente nazionale dell’UICI Mario Barbuto

Cittadini innanzitutto! La parola ai diritti: sarà questo il titolo del XXIII Congresso Nazionale dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), in programma a Chianciano Terme (Siena) dal 5 all’8 novembre prossimo. «Un tema – spiega Mario Barbuto, presidente dell’Associazione – che caratterizzerà l’appuntamento congressuale e coinvolgerà positivamente l’intero corpo associativo nei prossimi cinque anni, un tema forte, significativo, unificante, preliminare ad ogni ulteriore azione rivendicativa di tutela della categoria e portatore di progresso civile. Un tema di fondo e di principio, dal quale partire per declinare in modo coerente la gamma dei diritti umani basilari non negoziabili, quali il diritto all’istruzione, al lavoro, alla cultura, alla mobilità, alla dignità, alla cittadinanza».
Le giornate di Chianciano, dunque, oltre a prevedere l’elezione delle cariche sociali di Presidente Nazionale e dei venti Consiglieri Nazionali che guideranno l’UICI nei prossimi cinque anni, serviranno a interrogarsi su alcune questioni cruciali per la vita delle persone italiane con disabilità visiva.

Questi, nel dettaglio, i temi principali che verranno sviscerati nel corso delle sessioni di lavoro, e per i quali l’appuntamento congressuale dovrà indicare i percorsi e le soluzioni possibili: istruzione e formazione, lavoro, pensionistica, autonomia, mobilità, cani guida, nuove tecnologie, comunicazione e informazione, libro parlato, fruizione dei beni culturali, turismo sociale, sport e tempo libero, ipovedenti, prevenzione della cecità, riabilitazione visiva, servizi sociali, pari opportunità (donne, giovani, anziani), persone con minorazioni plurime, servizio civile, patrimonio sociale, raccolta fondi, quadri dirigenti.
Numerosi saranno anche gli appuntamenti paralleli al Congresso. Il 5 novembre, ad esempio, è in programma la serata di gala del Premio Louis Braille 2015, dedicato all’inventore del prezioso sistema di scrittura e lettura per non vedenti, ancora oggi più che mai attuale. Un evento di musica e spettacolo, che vedrà la partecipazione di numerosi artisti provenienti da tutta Italia, con la consegna dei premi [se ne legga già anche nel nostro giornale, N.d.R.] a Poste Italiane, per la firma digitale FirmaOK! e all’ABI (Associazione Bancaria Italiana), per il lavoro destinato a favorire l’accessibilità delle persone non vedenti alle proprie strutture, ai prodotti e ai servizi bancari.
«Quella di quest’anno è la ventesima edizione del Premio Braille – commenta a tal proposito Barbuto – e siamo molto contenti di avere associato questo evento per noi così importante alla prima Lotteria Nazionale Premio Louis Braille, che ha fatto vendere circa un milione di biglietti, grazie ai quali si potrà offrire un sostegno concreto ai ciechi e agli ipovedenti di tutta Italia».

Presso Villa Simoneschi, poi, antico edificio padronale situato nelle immediate vicinanze del centro storico di Chianciano, verrà allestita la mostra intitolata Facciamoci vedere: dall’intuizione all’inclusione, per raccontare il viaggio associativo che ha portato l’UICI a compiere novantacinque anni dalla propria fondazione.
L’esposizione – patrocinata dalla Regione Toscana e dal Comune di Chianciano – sarà aperta al pubblico il 6 e 7 novembre e nelle vicinanze verrà anche predisposto uno spazio per il funzionamento del Bar al Buio della Cooperativa IRIFOR del Trentino e del Polo Tattile Itinerante della Stamperia Regionale Braille.

«A Chianciano Terme – conclude il Presidente dell’UICI – suggellando i quasi cento anni della nostra storia, vogliamo lanciare un messaggio di chiarezza di unità e di speranza, che desideriamo porre alla base di ogni nostra futura attività associativa, fedeli alla tradizione e promotori del rinnovamento, con la certezza di muovere un altro passo nella giusta direzione verso il nostro futuro, come sempre, protagonisti attivi del nostro destino». (C.G.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Chiara Giorgi (c.giorgi@i-mage.com).

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