Luminarie natalizie e risorse pubbliche

Sono molte, secondo Claudio Ferrante, le importanti iniziative sociali che si potrebbero finanziare, con i fondi, spesso ingenti, stanziati da molti Comuni per le luminarie natalizie. «E se le luminarie dovranno essere allestite ad ogni costo – scrive – si potrebbe emulare l’esempio di alcuni Comuni italiani, dove esse sono state pagate interamente dal Sindaco, dagli Assessori e dai Consiglieri, senza gravare sul bilancio delle finanze pubbliche»

Luminarie natalizie

Secondo Claudio Ferrante, gli ingenti fondi pubblici destinati da molti Comuni alle luminarie natalizie potrebbero essere meglio impiegati per tanti importanti scopi sociali

Nei momenti di crisi economica sarebbe necessario razionalizzare le risorse pubbliche, per garantire i servizi primari alle categorie “più deboli” delle società, bambini, anziani, disabili, immigrati, indigenti.
Ora che si sta avvicinando il Natale, apprendiamo che le Amministrazioni Pubbliche stanno deliberando impegni di spesa, spesso ingenti, per le luminarie. Le luminarie non sono indispensabili e hanno un costo notevole, per l’installazione e per il consumo dell’energia elettrica. Qualche anno fa, ad esempio, la città di Pescara spese ben 121.000 euro, che moltiplicate in proporzione per ciascuno dei 305 Comuni dell’Abruzzo, fanno capire quanto sia alta la cifra che i cittadini della Regione sono costretti a pagare.

Il Natale si potrebbe festeggiare nel migliore dei modi – recuperandone oltretutto il vero significato – con addobbi semplici e allestimenti più sobri del solito. Questa festa, infatti, dovrebbe essere il simbolo della pace, della solidarietà e della fratellanza, valori che la società degli egoismi e dei consumi sembra quasi avere cancellato.
Il risparmio delle luci di Natale, dunque, potrebbe essere impiegato per acquistare apparecchiature mediche per i Reparti di Pediatria, per sistemare le nostre scuole, per abbattere le barriere architettoniche, per comprare giochi per bimbi disabili da installare nei parchi pubblici, per finanziare progetti che riguardano le politiche sociali, per garantire l’assistenza domiciliare alle persone con gravi difficoltà e molto altro ancora.

Lanciamo quindi un appello a tutti i Comuni abruzzesi, anche se sarebbe auspicabile e importante che questo segnale partisse dalla città di Montesilvano (Pescara), che in questi ultimi anni ha dimostrato di affrontare con serietà e concretezza la questione della disabilità. Una città che ha formalmente aderito alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che ha un Ufficio dedicato e un Assessore con delega specifica alla disabilità.
La finalità progettuale scelta dai Comuni, in sostituzione della spesa per le luminarie, verrebbe menzionata sul sito e sulla pagina Facebook dell’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, come esempio di pratiche virtuose di buona amministrazione.
Se poi non si riuscirà a fare altrimenti, se cioè le luminarie dovranno essere allestite ad ogni costo, si potrebbe emulare l’esempio di alcuni altri Comuni italiani, dove esse sono state pagate interamente dal Sindaco, dagli Assessori e dai Consiglieri, senza gravare sul bilancio delle finanze pubbliche.

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