Ripartiremo dai diritti non negoziabili

«La nostra battaglia non potrà che ripartire dai diritti umani basilari, non negoziabili, quali il diritto all’istruzione, al lavoro, alla cultura, alla mobilità, alla dignità, alla cittadinanza»: lo ha dichiarato Mario Barbuto, dopo essere stato rieletto Presidente dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), durante un Congresso Nazionale dell’Associazione che ha portato nella stessa risorse fresche e giovani, tra cui anche molte donne

Realizzazione grafica, con disegno di Emilio Giannelli, per il XXIII Congresso Nazionale UICI, Chianciano Terme (Siena), 5-8 novembre 2015

Realizzazione grafica realizzata dall’UICI per il Congresso di Chianciano Terme, con un’immagine del grande disegnatore Emilio Giannelli

«Ci aspettano cinque anni di lavoro intensi e stimolanti»: lo ha dichiarato Mario Barbuto, dopo essere stato rieletto alla carica di Presidente dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), durante il Congresso Nazionale dell’Associazione di Chianciano Terme (Siena), denominato Cittadini innanzitutto! La parola ai diritti (se ne legga anche la nostra presentazione).
«Usciamo rinnovati da questo XXIII Congresso – ha aggiunto Barbuto – che ha visto l’elezione nel nostro Consiglio di molte donne e di risorse fresche e giovani, riconfermando tuttavia l’esperienza e le competenze di altri dirigenti. La nostra battaglia non potrà che ripartire da quelli che sono i diritti umani basilari, non negoziabili, quali il diritto all’istruzione, al lavoro, alla cultura, alla mobilità, alla dignità, alla cittadinanza».

Due le mozioni approvate dall’UICI al Congresso di Chianciano, la prima delle quali riguardante la costituzione di un ufficio per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, a fronte del crescente succedersi di episodi di diritti negati e «alla diffusione lenta, ma costante – ricorda Barbuto – di una cultura che tende all’emarginazione di fatto delle persone con disabilità».
Con l’altra mozione – con la quale è stata proclamata la mobilitazione permanente della categoria, al fine di tutelare e ripristinare i diritti in materia di istruzione e formazione degli studenti con disabilità visive – si è invece voluto prendere atto di un tema “caldo” di questi mesi, ovvero della grave situazione venutasi a creare sull’erogazione dei servizi di integrazione scolastica alle persone con disabilità visiva, con l’entrata in vigore della Legge 56/14, la cosiddetta “Legge Delrio”, che ha sancito la soppressione delle Province. «Una situazione – sottolinea Barbuto – che rischia seriamente di minare la qualità, se non addirittura l’erogazione stessa di questi servizi, mettendo a repentaglio il diritto primario e costituzionale dell’istruzione e della formazione per gli alunni con disabilità visiva. Chiediamo dunque risposte certe al Governo, al Parlamento e a tutte le Istituzioni coinvolte».

Tutela dei diritti in generale, servizi garantiti agli studenti con disabilità visiva in particolare: «Sarà proprio su questi due fronti di azione – conclude il confermato Presidente dell’UICI – che la nostra nuova Dirigenza inizierà a svolgere il proprio lavoro, come sempre a tutela dei ciechi e degli ipovedenti di tutta Italia». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Chiara Giorgi (c.giorgi@i-mage.com).

I venti Consiglieri Nazionali dell’UICI eletti a Chianciano Terme (in carica per cinque anni): Giovanni Taverna, Eugenio Saltarel, Stefano Tortini, Katia Caravello, Pietro Piscitelli, Annita Ventura, Francesco Fratta, Ermelinda Salis, Elena Ferroni, Linda Legname, Luisa Bartolucci, Nunziante Esposito, Angelina Pimpinella, Maria Buoncristiano, Adriano Corradetti, Marco Condidorio, Mario Girardi, Annamaria Palummo, Francesco Busetti, Vincenzo Zoccano, ai quali si aggiungono i Presidenti dei Consigli regionali dell’Associazione, componenti di diritto.

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