Tutela dei diritti: come è cambiato l’approccio giuridico

«Il mondo della disabilità ha progressivamente abbandonato gli approcci caritatevoli e sanitari che ne hanno segnato la condizione nella seconda metà del Novecento, per acquisire la consapevolezza che la disabilità è innanzitutto una questione sociale, che ha a che fare con il mancato rispetto dei diritti umani fondamentali»: così la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità) presenta il nuovo corso di formazione rivolto ai giuristi, organizzato insieme allo Studio Internazionale Linklaters

Realizzazione grafica sulla discriminazione in base alla disabilità

«Vedi me oppure la mia disabilità?»: lo si legge in questa realizzazione grafica dedicata alla discriminazione basata sulla disabilità

Avevano suscitato grande interesse i corsi di formazione riguardanti la discriminazione fondata sulla disabilità, organizzati tra 2011 e 2012 dalla LEDHA – la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – e il prestigioso studio legale internazionale Linklaters.
Una nuova esperienza del genere verrà ora proposta nelle prossime settimane, con tre incontri a partecipazione gratuita (ma con iscrizione obbligatoria entro il 10 novembre), il 18 e il 25 novembre e il 2 dicembre.

«Nel corso dell’ultimo anno – spiegano dalla LEDHA – abbiamo promosso e costituito al nostro interno il Centro Antidiscriminazione “Franco Bomprezzi”, ponendo le basi per un radicale cambiamento nell’approccio giuridico alla tutela dei diritti delle persone con disabilità, allo scopo di promuoverne una reale ed effettiva inclusione sociale, senza discriminazioni basate su pregiudizi e stereotipi culturali. Negli ultimi dieci anni, infatti, il concetto di “diritti delle persone con disabilità” si è profondamente modificato, passando da un’idea di diritti “speciali”, riconosciuti alle persone con disabilità in quanto svantaggiate e quindi da tutelare, alla nozione di Diritti Umani. 
In altre parole, il mondo della disabilità ha progressivamente abbandonato gli approcci caritatevoli e sanitari che ne hanno segnato la condizione nella seconda metà del Novecento, per acquisire la consapevolezza che la questione della disabilità è innanzitutto una questione sociale, che ha a che fare con il mancato rispetto dei diritti umani fondamentali».
«Si tratta di un approccio – proseguono dalla Federazione lombarda – condiviso sia a livello scientifico e culturale (con i pronunciamenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), sia a livello politico-normativo, con l’approvazione da parte della Nazioni Unite della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dallo Stato Italiano con la Legge 18/09. Un approccio i cui effetti devono ancora dispiegarsi compiutamente, sia nella società italiana come nelle norme nazionali, regionali e locali, nonostante l’approvazione nel 2006 della Legge 67, che vieta e contrasta ogni forma di discriminazione fondata sulla disabilità».

Anche l’imminente iniziativa, dunque, rientra nel medesimo percorso, ponendosi l’obiettivo di diffondere una maggiore conoscenza dei diritti delle persone con disabilità e dei relativi strumenti di tutela, al fine di accrescerne la consapevolezza all’interno della società e nel mondo dell’avvocatura, riducendo, conseguentemente, i casi di emarginazione e discriminazione.
Il corso si rivolge sia agli avvocati liberi professionisti, sia a dipendenti di servizi legali di aziende, enti locali, organizzazioni no profit interessati ad approfondire le tematiche inerenti la teoria e la pratica del diritto antidiscriminatorio riferito alle persone con disabilità. Il tutto per fornire ai partecipanti gli elementi necessari ad affrontare e a farsi carico dal punto di vista legale di situazioni discriminatorie di cui possano essere vittime le persone con disabilità in determinati àmbiti della vita.

Tre incontri, come si diceva (presso la sede di Milano di Linklaters, Via Broletto, 9, sempre alle 15), il primo dei quali mercoledì 18 novembre, con Giovanni Merlo, direttore della LEDHA (L’approccio alla disabilità basato sui diritti umani e la Legge 18/09) e Gaetano De Luca, avvocato del Servizo Legale LEDHA (La Legge 67/06).
Si proseguirà mercoledì 25 novembre, ancora con Gaetano De Luca (Il campo di applicazione della Legge 67/2006 – L’inclusione scolastica – Le barriere architettoniche negli esercizi pubblici) e si concluderà mercoledì 2 dicembre, con Daniele Viola, direttore dell’Agenzia per il Lavoro del Conzorsio SIR (Solidarietà in Rete) di Milano (L’inclusione lavorativa) e con l’avvocato Alessio Buonaiuto (Il Decreto Legislativo 216/03 e il suo campo di applicazione). (S.B.)

Per informazioni e iscrizioni (entro il 10 novembre): grazioli.legale@ledha.it (Giulia Grazioli).

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