Quel bando è essenziale, ma se resta bloccato…

«Abbiamo accolto con grande favore – dichiarano dall’Associazione ANFFAS di Modica (Ragusa) – quel bando emesso dal Distretto Socio Sanitario 45 della Sicilia, per la costituzione di un albo di soggetti accreditati ad erogare servizi in favore delle persone con disabilità. E tuttavia, delle relative graduatorie ancora non vi è nemmeno l’ombra, mentre le famiglie continuano ad attendere per dei servizi essenziali, che non si sa ancora, a questo punto, quando verranno erogati»

Ombre bianche di persona con disabilità e di assistente che la spingeIl Distretto Socio Sanitario 45 della Sicilia, comprendente una serie di Comuni della Provincia di Ragusa – Modica (capofila), Ispica, Scicli e Pozzallo – ha emesso un bando per la costituzione di un albo di soggetti accreditati ad erogare servizi in favore delle persone con disabilità.
Lo segnala in una nota l’ANFFAS di Modica (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), sottolineando che «i servizi da erogare possono certamente definirsi essenziali, in quanto finalizzati a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e a favorirne la permanenza nel proprio domicilio; si capisce bene, quindi, come questa iniziativa tanto necessaria sia stata favorevolmente accolta dalle famiglie e dalla cittadinanza, nonché dalle associazioni e dalle cooperative intenzionate a concorrere per ottenere l’accreditamento».
Fin qui, dunque, gli aspetti positivi. E tuttavia, dichiarano ancora dall’ANFFAS di Modica, «sono passati mesi dall’apertura delle buste, ma delle graduatorie ancora non vi è nemmeno l’ombra, mentre le famiglie continuano ad attendere per dei servizi (ricordiamo essenziali) che non si sa ancora, a questo punto, quando verranno erogati».
«I Comuni di Scicli, Ispica e Pozzallo – concludono dall’Associazione – non possono adagiarsi sull’inerzia di Modica, che pure è capofila, ma hanno l’obbligo di intervenire e sollecitare il Distretto di cui essi stessi sono parte, ricercando soluzioni utili e di collaborazione, che ci sono e che, con un po’ di “buona volontà”, potrebbero essere percorse, magari con l’Assessorato alla Famiglia, con le Associazioni del territorio o tramite bandi attivati insieme alla Fondazione CON IL SUD. Il rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e la necessità di garantire questi diritti impongo infatti a tutti i Comuni coinvolti, nessuno escluso, di fare di più». (S.G.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@anffasmodica.it.

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