La scienza incontra i giovani

Un aperitivo al buio per avvicinarsi al mondo delle persone ipovedenti, sistemi di puntamento oculare per scrivere al computer, un piccolo “dinosauro” per monitorare a distanza le difficoltà di lettura e scrittura: saranno solo alcune delle scoperte che potranno fare i giovani partecipanti alla serata promossa per il 20 novembre, presso l’IRCCS Medea di Bosisio Parini (Lecco), che per l’occasione aprirà ancora una volta le porte dei propri laboratori

Iniziativa "La notte della ricerca", Bosisio Parini, 2013

Un’immagine dell’edizione 2013 dell’iniziativa promossa presso l’IRCCS Medea di Bosisio Parini (Lecco)

Un aperitivo al buio per avvicinarsi al mondo delle persone ipovedenti, sistemi di puntamento oculare per scrivere al computer, un piccolo “dinosauro” per monitorare a distanza le difficoltà di lettura e scrittura…
Venerdì 20 novembre, a partire dalle 19, l’IRCCS Medea-Associazione La Nostra Famiglia di Bosisio Parini (Lecco) aprirà ancora una volta le porte dei propri laboratori, per la seconda edizione di Scopriamo la ricerca, serata dedicata ai giovani che vogliano avvicinarsi alle scienze biomediche.
L’evento sarà introdotto dalla presentazione (ore 17) del libro autobiografico Luca può Volare (Milano, Mursia, 2015), con gli autori Luca Vanoli, Daniele Lotti e, in veste di moderatrice, la giornalista Laura D’Incalci.
I giovani verranno quindi guidati dai ricercatori alla scoperta di alcuni campi di indagine particolarmente innovativi, suddivisi in nove percorsi tematici, qui di seguito elencati.

Disturbi dell’apprendimento e della comunicazione
Si parlerà in particolare del ruolo della genetica e dell’ambiente nel determinare la dislessia e dell’implicazione del sistema attentivo e di quello motorio nell’autismo.
Un laboratorio farà luce sulla mente e sull’attenzione, spiegando il funzionamento della NIRS, una nuova tecnica di imaging (“diagnostica per immagini”) non invasiva che utilizza la radiazione ottica per indagare in modo semplice e sicuro le funzioni cerebrali, mentre il BabyLab spiegherà quali sono gli indicatori precoci di rischio per disturbi del linguaggio, dell’apprendimento e dello spettro autistico.

Nuove tecnologie per la prevenzione dei disturbi evolutivi
Un ruolo di primo piano per la riabilitazione dei disturbi dello sviluppo spetta alle tecnologie multimediali e ai giochi. In particolare verranno illustrati progetti che studiano ambienti immersivi a interazione naturale, realtà aumentata, tavoli multi-touch e tablet, per facilitare le capacità di comunicare e socializzare di bambini in età prescolare, mentre un piccolo “dinosauro” aiuterà a verificare, rieducare e monitorare a distanza le difficoltà di lettura e scrittura.

La mente e il comportamento
Così come nelle attività di ricerca in laboratorio, anche durante un trattamento psicologico è importante misurare i cambiamenti avvenuti e verificare l’efficacia del percorso. Attraverso un breve esercizio, verrà offerta la possibilità di sperimentare uno dei processi chiave della psicoterapia e di completare un questionario utile a misurare il cambiamento.
Focus puntato anche sulla tumultuosa evoluzione del cervello durante l’adolescenza, che espone i ragazzi a grossi rischi, ma li dota anche di grandi opportunità e sugli effetti della depressione materna in gravidanza sullo sviluppo dell’infante.

Scopriamo i network cerebrali
Il cervello umano, costituito da oltre 80 miliardi di cellule, è uno dei più complessi sistemi del nostro pianeta e capire come funziona è la chiave per comprendere ciò che ci rende umani e per trattare alcune delle malattie che più spaventano.
Verranno mostrate sofisticate tecniche di imaging e di analisi del segnale elettrico generato dai neuroni che rendono possibile l’analisi dei network cerebrali.

Vuoi scoprire la mia s…vista? Viaggio nel mondo dell’ipovisione
Con occhiali simulatori e bende, verranno proposte situazioni di cecità e ipovisione nelle quali immedesimarsi, con tanto di aperitivo al buio. Il viaggio porterà a provare alcune difficoltà vissute dai bambini ciechi e ipovedenti e a sperimentare facilitazioni e ausili specifici.

Scrivo con la voce, clicco con gli occhi
Il Centro Ausili illustrerà modalità alternative per interfacciarsi e controllare il computer e altri strumenti informatici, in particolare joystick e trackball, sistemi di puntamento con movimento del capo, sistemi di puntamento oculare, sistemi di riconoscimento vocale.

Robot e realtà virtuale
Sempre nell’àmbito delle tecnologie applicate alla riabilitazione, sarà possibile conoscere il funzionamento delle apparecchiature robotizzate per migliorare lo schema del cammino e l’utilizzo degli arti superiori: il Lokomat, che sostiene il piccolo paziente mentre lo assiste nel movimento delle gambe, l’Armeo, che favorisce la rieducazione del braccio e della mano mentre il bambino esegue dei videogiochi, e il Grail, laboratorio di analisi del movimento in ambiente di realtà virtuale.

La fantastica storia del DNA: cosa raccontano i nostri geni?
Quanto siamo diversi? I ricercatori spiegheranno la diversità genetica umana e come l’uomo si è adattato all’ambiente in cui vive. Illustreranno il ruolo del sequenziamento del genoma nella comprensione dei meccanismi alla base delle patologie e nello sviluppo di nuove terapie per il loro trattamento e l’importanza della farmacogenetica, che lega l’efficacia e la sicurezza dei farmaci anche ad alcune particolarità genetiche individuali.

Relazionarsi col mondo: esperienze precoci e interconnessioni cerebrali
Si farà luce sulle capacità sociali e le esperienze nei primi anni di vita, che condizionano in maniera fondamentale il successivo sviluppo socio-emozionale e la qualità della vita di un bambino. In queste prime fasi, infatti, le caratteristiche individuali del bambino, le sue competenze sociali e comunicative e la qualità della relazione instaurata con la madre costituiscono gli elementi basilari della crescita psicologica e relazionale dell’individuo. (Ufficio Stampa La Nostra Famiglia)

È disponibile anche una scheda sulla ricerca all IRCCS Medea di Bosisio Parini (Lecco).
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa Associazione La Nostra Famiglia, ufficio.stampa@lanostrafamiglia.it.

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