Lesioni midollari non traumatiche: uscire dall’ombra

In questi ultimi anni vi è stato un notevole incremento delle patologie midollari non traumatiche, vascolari, infettive, neoplastiche, degenerative ecc., che oramai hanno raggiunto l’incidenza dei casi traumatici. A queste situazioni, che in genere hanno riscosso finora scarsa evidenza, sarà dedicato il convegno organizzato per il 20 novembre a Imola dall’Ospedale Montecatone, nel tentativo appunto di farle “uscire dall’ombra”

Realizzazione grafica elaborata per il convegno "Uscire dall'ombra", Imola, 20 novembre 2015È organizzato dall’Ospedale Montecatone – la nota struttura di Imola (Bologna), specializzata nella cura e nella riabilitazione delle lesioni midollari e delle gravi cerebrolesioni – il convegno scientifico formativo intitolato Uscire dall’ombra. Quadri clinici e nuovi percorsi assistenziali delle persone con lesione midollari non traumatiche, evento in programma per venerdì 20 novembre a Imola (Sala Congressi SACMI, Via Provinciale Salice, 17/a).
L’incontro si rivolgerà a medici di diverse specializzazioni, a tutti i professionisti sanitari del mondo riabilitativo e non, ma sarà anche utile a dare un’opportunità di confronto ai vari attori coinvolti nel complesso percorso di cura: persone con lesione midollare non traumatica, professionisti delle Unità Spinali e dei servizi territoriali.

«L’obiettivo – spiegano da Montecatone – è sostanzialmente quello di portare per la prima volta alla luce le lesioni midollari non traumatiche, per dare nuove risposte attraverso l’acquisizione di competenze trasversali e l’adozione di modelli organizzativi integrati in rete. Al centro di questa sfida sta in primo luogo una conoscenza di base dei differenti quadri eziologici e clinici. Diventa pertanto necessario individuare e condividere fra i diversi professionisti i percorsi e i trattamenti più appropriati, per offrire alla persona le migliori prospettive di trattamento riabilitativo e di recupero, dall’evento acuto fino al rientro sul territorio».
«In questi ultimi anni – sottolinea Jacopo Bonavita, primario di Montecatone – stiamo assistendo a un notevole incremento delle patologie midollari non traumatiche, vascolari, infettive, neoplastiche, degenerative ecc., che oramai hanno raggiunto l’incidenza dei casi traumatici. Solitamente si tratta di persone in età più avanzata, con esigenze cliniche complesse, con necessità e possibilità riabilitative differenti, con esiti difficilmente prevedibili. Spesso si tratta di complicanze derivanti da altre patologie complesse, o per motivi iatrogeni [causate da trattamenti medici o farmacologici, N.d.R.]. Fino ad ora questa situazione ha riscosso scarsa evidenza, rimanendo “in ombra” rispetto al campo delle lesioni da trauma. Malgrado ciò, si tratta di una sfida “epocale” che sta seriamente interrogando le strutture sanitarie interessate a modificare e adattare i loro assetti e percorsi per rispondere in modo adeguato».

Al convegno parteciperanno, in veste di relatori, operatori di Montecatone e di altre strutture ospedaliere, professionisti delle Aziende USL del territorio e rappresentanti del mondo associativo.
Tra gli altri segnaliamo Carmine Pinto, presidente nazionale dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), Tiziana Radelli, primario emerito all’Unità Spinale Unipolare dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, Rocco Liguori, direttore dell’Unità Operativa della Clinica Neurologica all’Università di Bologna, e operativo anche all’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche dell’Ospedale di Bologna, Pierluigi Viale, Direttore dell’Unità Operativa Malattie Infettive all’Ospedale Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna e Mauro Gargiulo, responsabile della Chirurgia Endovascolare all’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna.
Oltreché del patrocinio del Comune di Imola, della Regione Emilia Romagna e del Servizio Sanitario Regionale, il convegno si avvale di quello della SIRN (Società Italiana Riabilitazione Neurologica), della SIMS (Società Italiana Midollo Spinale), della SIMFER (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa) e dell’Università di Bologna. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Vito Colamarino (vito.colamarino@montecatone.com).

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