Disabilità, sessualità, diritti

«Parleremo di sessualità, ma parleremo anche del percorso di consapevolezza ed empowerment che tutte le persone con disabilità, etero o omosessuali che siano, devono affrontare per poter vivere liberamente la propria sessualità». Viene presentato così “Lotti…amo”, primo incontro pubblico promosso per il 2 dicembre a Bologna dal Gruppo Jump – Oltre tutte le barriere, nato ad opera di alcuni giovani LGBT con disabilità, ove LGBT sta per Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali

Uomo in carrozzina a mano di un uomo senza disabilità (fotografati di spalle)Si chiamerà Lotti…amo! Disabilità, sessualità, diritti il primo incontro pubblico promosso dal Gruppo Jump – Oltre tutte le barriere, nato all’interno del circolo Arcigay Cassero di Bologna, ad opera di alcuni giovani LGBT con disabilità (ove LGBT sta per Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali), come avevamo ampiamente riferito a suo tempo.
Inserita all’interno del ciclo Liberamente 2.0, la serata, aperta a tutti gli interessati, è in programma esattamente per mercoledì 2 dicembre nel capoluogo emiliano (Sede del Cassero LGBT Center, Via Don Minzoni, 18, ore 20).

«Parleremo di sessualità – spiega Pierluigi, uno dei fondatori del Gruppo Jump – riportando alcuni risultati della ricerca Abili di cuore, che ha coinvolto persone gay e lesbiche con disabilità, ma parleremo anche del percorso di consapevolezza ed empowerment che tutte le persone con disabilità, etero o omosessuali che siano, devono affrontare per poter vivere liberamente la propria sessualità, un percorso che è fatto anche di lotte per i diritti fondamentali, come quelle portate avanti dal Movimento per la Vita Indipendente, nato a Berkeley in California negli Anni Sessanta e oggi diffuso in tutto il mondo».
«In questo – prosegue Pierluigi – i movimenti delle persone LGBT e di quelle con disabilità hanno qualcosa in comune. Pur se per ragioni diverse, infatti, entrambi lottano affinché la loro sessualità sia riconosciuta e i loro diritti umani siano rispettati. In altre parole, cercano una piena inclusione nella società».

L’inclusione, tra l’altro, sarà anche il tema, quest’anno, della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre, nel cui ricco calendario di eventi il Gruppo Jump ha voluto inserirsi, pur ricordando che «la nostra attività dura tutto l’anno e ci troviamo, ad esempio, al Circolo Arcigay Cassero ogni due settimane, per confrontarci sui temi che ci stanno a cuore, progettare le prossime attività e, perché no, passare un buona serata insieme». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: gruppojump@gmail.com.

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