L’Europa premia Milano (e anche Franco Bomprezzi)

A dare infatti la prima, importante spinta al lavoro svolto dalle Associazioni di persone con disabilità, in sintonia con l’Amministrazione Comunale, che ha portato Milano a vincere (prima città italiana) il premio della Commissione Europea alla città più accessibile del continente, è stato proprio colui che fu il nostro direttore responsabile, fino alla sua scomparsa. «Un riconoscimento – si sottolinea dalla Federazione LEDHA – che dev’essere un punto di partenza per rendere Milano sempre più accogliente e accessibile»

Pierfrancesco Majorino e Marianne Thyssen

L’assessore del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino riceve l'”Access City Award” dal commissario europeo Marianne Thyssen (ringraziamo per la foto Daniele Romano)

«Oggi premio Milano per il suo impegno a lungo termine nei confronti dell’accessibilità e incoraggio personalmente le città ad imparare dalle buone pratiche di Milano e delle altre vincitrici nell’Unione Europea, per migliorare l’inclusione delle persone anziane o con disabilità».
Così Marianne Thyssen, commissario europeo per l’Occupazione, gli Affari Sociali, le Competenze e la Mobilità del Lavoro, ha dichiarato al l’atto dell’incoronazione di Milano, quale vincitrice dell’Access City Award, l’iniziativa lanciata nel 2010 dalla Commissione Europea, in partnership con l’EDF (European Disability Forum), nata allo scopo di dare visibilità e di premiare quelle città che abbiano preso iniziative esemplari, per migliorare l’accessibilità nell’ambiente urbano alle persone con disabilità, e in un contesto di popolazione in età sempre più avanzata.
In particolare, il premio viene conferito a chi abbia effettivamente migliorato l’accessibilità in una serie di aspetti fondamentali della vita, con un approccio coerente a quattro aree tematiche, vale a dire l’ambiente urbano e gli spazi pubblici, il trasporto e le relative infrastrutture, l’informazione e la comunicazione (incluse le nuove tecnologie), le strutture pubbliche e i servizi.

In questi anni avevamo puntualmente dovuto lamentare l’assenza delle città italiane tra le premiate, ricordando che ad aggiudicarsi l’Access City Award erano state via via Ávila (Spagna), Salisburgo (Austria), Berlino (Germania), Göteborg (Svezia) e Borås (Svezia). Suonano dunque ancor più liete le parole di Thyssen, che ha sottolineato come Milano abbia ottenuto l’importante riconoscimento, «oltre che per i suoi eccellenti e coerenti sforzi sull’accessibilità, anche per l’impegno in progetti che promuovono l’occupazione delle persone con disabilità e a sostegno di una vita indipendente. Non solo, quindi, per gli importanti passi avanti, attuati per migliorare la situazione in passato, ma anche per i piani ambiziosi per il futuro».

«Sono orgoglioso di questo premio – ha dichiarato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia – in quanto la nostra città è stata scelta come esempio dell’impegno su un fronte così importante come quello della disabilità. Per un’Amministrazione Pubblica è fondamentale, insieme a tutti gli altri soggetti coinvolti, dare una risposta concreta per rendere Milano sempre più accessibile a tutti e questo riconoscimento internazionale dimostra che siamo sulla strada giusta».
«Questo risultato eccezionale – commenta dal canto suo Alberto Fontana, presidente della LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – rappresenta il coronamento degli sforzi compiuti in questi mesi dall’Amministrazione Comunale e dalle Associazioni delle persone con disabilità». «Ma non dobbiamo fermarci – aggiunge – perché c’è ancora tanto da fare. Questo premio, infatti, dev’essere un punto di partenza per rendere Milano una città sempre più accogliente e accessibile, non solo per le persone con disabilità motoria e sensoriale, ma per tutti».

Con grande piacere, poi, accogliamo anche la dichiarazione di Marco Rasconi, presidente della LEDHA di Milano, che ricorda colui che della stessa LEDHA era stato il Presidente e che aveva diretto il nostro giornale «Superando.it» fino alla sua scomparsa, avvenuta poco meno di un anno fa. «È stato Franco Bomprezzi – sottolinea infatti Rasconi – a dare una prima, importante spinta al lavoro svolto in questi mesi dalle Associazioni delle persone con disabilità e dal Comune. Il metodo di lavoro scelto, che ha portato a ricevere questo importante riconoscimento, è stato quello di indicare le problematiche dell’accessibilità e focalizzarsi su alcuni temi in particolare, come i dieci percorsi accessibili», ove il riferimento è segnatamente ai dieci itinerari turistico-culturali, realizzati nei mesi scorsi, nell’àmbito del Progetto ExpoFacile.

Per la cronaca, va segnalato che al secondo posto si è classificata Wiesbaden (Germania) e al terzo Tolosa (Francia), con menzioni speciali anche per Vaasa (Finlandia) e Kapsovar (Ungheria). (Stefano Borgato)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: secretariat@accesscityaward.eu.

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