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Nemmeno l’ANFFAS “si arrende”!

Immagine-simbolo di Telethon 2015

Una delle immagini-simbolo di Telethon 2015, nuova edizione della campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi sulle malattie genetiche rare, che anche quest’anno vede impegnata l’ANFFAS

«Siamo felici di essere ancora affianco alla Fondazione Telethon per proseguire nell’impegno di promuovere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche che determinano disabilità intellettive e relazionali. La ricerca è l’arma più importante che abbiamo per costruire un futuro migliore e assicurare la migliore qualità di vita possibile alle tante persone e famiglie che si trovano a vivere ogni giorno questa condizione»: a dichiararlo è Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), a proposito della rinnovata partnership di tale organizzazione con il Telethon che, come riferiremo ampiamente in altra parte del giornale, ha avviato da qualche giorno la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per la ricerca sulle malattie genetiche rare, denominata quest’anno Non mi arrendo (#nonmiarrendo).
Anche l’ANFFAS, quindi, scenderà in tante piazze italiane, con i propri volontari, a gridare #nonmiarrendo insieme a Telethon e a distribuire i cuori di cioccolato Caffarel, simbolo di generosità e solidarietà scelto questa volta per contribuire alla ricerca.

«È fondamentale – aggiunge Speziale – proseguire su questa strada e lavorare per garantire a tutti la possibilità di avere una vita lunga e di qualità. È per questo motivo che le famiglie ANFFAS hanno accolto con entusiasmo l’opportunità di dare una mano anche quest’anno alla Fondazione Telethon, mettendo a disposizione il proprio tempo per informare, sensibilizzare e raccogliere fondi necessari a sostenere i migliori progetti di ricerca sulle disabilità intellettive e relazionali».
«Le nostre famiglie – conclude il Presidente dell’ANFFAS – sono abituate a lottare e ad affrontare gli ostacoli più diversi e a farlo in maniera concreta: essere quindi nelle piazze con Telethon il 19 e 20 dicembre prossimi sarà la conferma evidente della fiducia riposta in questo evento e nella sua ricerca scientifica, oltreché della voglia di continuare a combattere e lavorare per garantire, giorno dopo giorno, un avvenire migliore a tutti coloro che aspettano oggi una risposta dalla ricerca genetica finalmente anche per le disabilità intellettive e/o relazionali e per tutti coloro che dovranno affrontare situazioni simili in futuro». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comunicazione@anffas.net (Roberta Speziale, Daniela Cannistraci).