Un cartone animato nel segno dell’inclusione

È quello che sta cercando di realizzare la piccola casa editrice reatina Puntidivista e che tutti possono sostenere tramite una raccolta fondi nel web. Cartoon-Able, questo è il nome del progetto, intende appunto produrre un cartone animato accessibile anche a bambini sordi, non vedenti, ipovedenti e con autismo. «Un cartone per tutti – spiegano le responsabili di Puntidivista – allegro, divertente e appassionante, sia per chi non ha problemi, sia chi ne ha e che sarà finalmente protagonista»

Cartoon-Able (Puntidivista)

Il cartone animato accessibile a tutti che sta cercando di realizzare la startup reatina Puntidivista

Merita certamente sostegno il progetto denominato Cartoon-Able, centrato su un cartone animato che si propone di essere accessibile anche a bambini sordi, non vedenti, ipovedenti e con autismo, promosso dalla piccola casa editrice reatina Puntidivista, impegnata nella realizzazione di libri per l’infanzia in più versioni, adatti anche ai bimbi con bisogni speciali. «Proprio durante una riunione di redazione – spiegano da quest’ultima – è nata la sfida Cartoon Able, quando ci siamo rese conto che non solo la carta stampata è pressoché inaccessibile per chi ha diverse problematiche, ma ancor più la televisione e il video in generale. Ci siamo allora chieste: cosa c’è di più bello da bambini se non poter condividere con gli altri sogni ed emozioni legati ai cartoni animati preferiti? Come può sentirsi, ad esempio, un bambino sordo oppure ipovedente o autistico, che è escluso da tutto ciò? Abbbiamo deciso dunque di realizzare un cartone per tutti, che sarà allegro, divertente e appassionante, sia per i bambini che non hanno problemi, sia per quelli che ne hanno e che saranno finalmente protagonisti».
Parlano al femminile, da Puntidivista, in quanto tale Società Cooperativa è formata da sette donne, con una professionalità e un’esperienza pluriennale nella rielaborazione e nell’adattamento di testi scolastici per giovani non vedenti e ipovedenti, che hanno deciso in seguito di allargare gli orizzonti verso la conoscenza della cultura e delle esigenze di altri tipi di disabilità.

Ma in quale modo questo progetto finalizzato all’inclusione porterà alla fine a un prodotto realmente accessibile? A spiegarlo sono ancora le promotrici di Puntodivista: «Gli episodi saranno accessibili ai bambini sordi, attraverso la presenza, nelle parti dialogate, dell’interprete LIS per i sordi che conoscono la lingua italiana dei segni e attraverso la presenza dei sottotitoli, per permettere alle persone sorde oraliste di seguire la storia; ai bambini ciechi e ipovedenti, grazie alla descrizione sonora delle scene prive di dialogo e ad espedienti grafici studiati per fare in modo che i personaggi in primo piano emergano dal fondo (infatti i contorni di alcune figure sono in nero, rispetto ad altri elementi del paesaggio); ai bambini con autismo, infine, grazie a disegni semplici ma non banali, con poche sfumature nei colori e scarsa presenza di dettagli, in modo da non sovraffollare la scena e distogliere l’attenzione. Inoltre, il sottofondo sonoro e in generale tutto l’audio conterranno poche variazioni di tono e assenza di rumori forti che possono infastidire. Per quanto poi riguarda lo sviluppo della grafica e la realizzazione dell’animazione, essi saranno a cura della Società Animundi, mentre da parte nostra ci occuperemo dei contenuti e della messa a punto delle specifiche tecniche del cartone animato».

Un progetto che merita sostegno, dicevamo, e infatti tutti potranno supportarlo attraverso una raccolta fondi nel web (crowdfunding), presente sino al 23 gennaio 2016 nella piattaforma WithYouWeDo.
Segnalando infine che gli episodi del cartone saranno tratti dalla collana Lampadino e Caramella nel MagiRegno degli Zampa, edita da Puntidivista su carta stampata e supporti multimediali, ricordiamo anche, come sottolineato dalla startup reatina, che «i primi cinque episodi potranno diventare uno special da proporre alle televisioni, verranno proiettati nei cinema per scolaresche e insegnanti, saranno venduti in DVD, saranno uno strumento apripista per la nascita di un nuovo modo di fare comunicazione. Vogliamo infatti che questo sia un primo passo verso la realizzazione di un nuovo format accessibile. Si tratta di una sfida che coinvolge noi, ma anche tutta la società italiana, perché è dovere di ognuno di noi dare spazio anche alle minoranze e abbattere ogni tipo di barriera». (S.B.)

Ringraziamo Paola Scarsi per la collaborazione.

Ricordiamo ancora la piattaforma WithYouWeDo, tramite la quale sostenere il progetto Cartoon-Able. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: redazione@puntidivistapdv.it.

Stampa questo articolo