Una nuova realtà per i diritti

Dopo la chiusura a Milano di Oltre noi… la vita – organizzazione storicamente impegnata nella protezione giuridica delle persone fragili – è nata nel capoluogo lombardo la nuova Associazione di Promozione Sociale milanese denominata InCerchio per le Persone Fragili, che si occuperà della presa in carico complessiva delle persone con fragilità, partendo dal bisogno di protezione giuridica e toccando le varie aree esistenziali

Omini colorati stretti a cerchioDopo la chiusura a Milano di Oltre noi… la vita – organizzazione storicamente impegnata nella protezione giuridica delle persone fragili – è nata nel capoluogo lombardo la nuova Associazione di Promozione Sociale denominata InCerchio per le Persone Fragili, che si avvarrà della professionalità di persone già impegnate a fondo nell’esperienza della stessa Oltre noi… la vita, quali Daniela Piglia, responsabile dell’Area Giuridico-Legale e Cristina Labianca, responsabile dell’Area Psico-Sociale. Ne parliamo con la presidente, l’avvocato Sabrina Sala.

Quali saranno le linee di lavoro della nuova Associazione?
«InCerchio per le Persone Fragile è nata per occuparsi della presa in carico complessiva delle persone con fragilità, partendo dal bisogno di protezione giuridica e toccando le varie aree esistenziali: lavorativa, abitativa, previdenziale, assistenziale e sanitaria, ma anche educativa e psicologica. La logica degli interventi di risposta è quella unitaria, grazie alla consulenza e all’azione di esperti che lavorano in stretta collaborazione fra loro e in rete con i servizi territoriali.
In altre parole, intendiamo rispondere in modo competente e qualificato ai bisogni sempre più emergenti e urgenti di tutte le persone con fragilità, non solo causata da disabilità in senso stretto – fisica, intellettiva e sensoriale – ma anche da disagio psichico, patologie geriatriche, dipendenze vecchie e nuove (alcolismo, tossicodipendenza, gioco d’azzardo compulsivo), di qualsiasi nazionalità. Si tratta infatti di situazioni in crescita allarmante nella nostra area metropolitana, e non adeguatamente coperte dal welfare pubblico, come noto in fase di arretramento da tempo, anche alla luce delle pesanti politiche di spending review in atto a tutti i livelli».

Più in particolare, su quali specifici settori si articolerà il vostro impegno?
«Nel contesto di un territorio metropolitano caratterizzato dalla pluralità dei servizi, ma anche dalla frammentazione delle competenze e dalla complessità delle procedure – ciò che spesso provoca con grave disorientamento da parte dei cittadini fragili, dei loro familiari e dei caregiver [assistenti di cura, N.d.R.] – intendiamo proporci come punto di riferimento unico per tutte le aree di intervento del progetto di vita della persona. Lo faremo attuando interventi, erogando consulenze e fornendo servizi in particolare nei seguenti settori: protezione giuridica, con un supporto nell’apertura e nella gestione dell’amministrazione di sostegno per le persone non in grado di provvedere ai propri interessi morali e materiali; previdenza e assistenza, occupandoci di accertamento dell’invalidità civile e dell’handicap, di erogazione delle provvidenze economiche, di riconoscimento dell’inabilità e della pensione ai superstiti; inserimento mirato e agevolazioni sul lavoro; supporto alla costruzione del progetto di vita e Disability Case Management; accompagnamento nella predisposizione “Durante Noi” del percorso “Dopo di Noi”; supporto psicologico ai caregiver, individuale e collettivo (attraverso la partecipazione a gruppi di auto mutuo aiuto). Organizzeremo inoltre seminari e percorsi di formazione per operatori, volontari e familiari, anche in collaborazione con enti pubblici e organizzazioni private».

Come avete scelto il nome della nuova Associazione?
«Già con la sua pur semplice denominazione, InCerchio per le Persone Fragili vuole richiamare fortemente significati di inclusione, parità, partecipazione, fratellanza. Dotati di riflesso, e per coerenza, di una governance molto semplice e molto democratica, risponderemo a logiche di servizio senza scopo di lucro, e ciascun componente fornirà la propria opera secondo competenza ed esperienza, maturata in contesti del privato sociale, del pubblico, della libera professione: assistenti sociali, psicologi, case manager, giuristi, avvocati, commercialisti, consulenti previdenziali, che lavoreranno in équipe, per attuare una presa in carico complessiva per la tutela dei diritti delle persone che a noi si rivolgeranno». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@associazioneincerchio.com.

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