Università di Padova: inclusione “senza se e senza ma”

Si potranno presentare fino al 29 gennaio le domande di partecipazione all’innovativo corso di perfezionamento denominato “Il coaching per l’orientamento e l’inclusione scolastica e lavorativa”, che l’Università di Padova avvierà dal prossimo mese di marzo, iniziativa basata su una visione inclusiva “senza se e senza ma”, voluta per sviluppare competenze, conoscenze e abilità utili nella scuola e per la scelta e la progettazione del futuro e della ricerca attiva di un lavoro

Realizzazione grafica a corredo della presentazione del corso di perfezionamento organizzato nel 2016 dall'Università di Padova

La realizzazione grafiaca che correda la presentazione del corso di perfezionamento organizzato dall’Università di Padova

Si potranno presentare fino al 29 gennaio le domande di partecipazione all’innovativo corso di perfezionamento denominato Il coaching per l’orientamento e l’inclusione scolastica e lavorativa, attivato dall’Università di Padova su proposta della docente Laura Nota, delegato del Rettore in materia di disabilità, che prenderà il via nel prossimo mese di marzo.
Si tratta di un’iniziativa che, come si legge nella presentazione, «si propone di sviluppare competenze, conoscenze e abilità utili per attuare azioni di coaching a scuola, in favore dell’apprendimento, dell’orientamento per la scelta e la progettazione del futuro e della ricerca attiva del lavoro. Tutto questo enfatizzando la visione inclusiva cui l’Università di Padova si ispira, come affermato chiaramente anche nel dicembre scorso, durante l’incontro pubblico intitolato proprio Questioni di inclusione, organizzato in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Verrà quindi data attenzione a come favorire l’apprendimento, la progettazione e l’accompagnamento al lavoro in ottica inclusiva per una migliore qualità di vita delle diverse persone coinvolte».

«La recente crisi economica – spiega Laura Nota – minaccia le possibilità di sperimentare condizioni soddisfacenti di vita sociale e lavorativa e sta facendo registrare un elevato tasso di disagio a scuola, nell’orientamento, nella vita comunitaria e nel lavoro. Nei più diversi àmbiti si registra un incremento delle difficoltà e possono essere necessari interventi per facilitare la riduzione della dispersione scolastica, l’orientamento al futuro, la progettazione professionale e l’inserimento lavorativo. In particolare, solo per fare qualche esempio, va ricordato come nelle nostre scuole si stiano diffondendo a macchia d’olio visioni enfatizzanti alcuni aspetti che penalizzano di fatto le fasce più deboli, come il valore dato alla competizione sfrenata. Nello stesso tempo si moltiplicano forme di etichettamento degli studenti che producono distanze artificiali tra gli studenti stessi e gli operatori scolastici, riproponendo modalità speciali di affrontare le tematiche dell’istruzione e della formazione con modelli ruotanti attorno al binomio “diagnosi e intervento sul deficit”. E ancora, nei nostri contesti lavorativi sono ancora molti coloro che pensano che molte persone con disabilità non necessitino di lavorare, o non siano produttive o sufficientemente competitive. Per altro la crisi economica di questi ultimi dieci anni ha determinato una riduzione delle risorse e anche delle assunzioni, soprattutto di persone considerate in grado di non soddisfare elevati standard di produttività».

«Abbiamo dunque bisogno – prosegue Nota – di continuare a lavorare a vantaggio dell’inclusione, a “prendersi cura” di essa e a operare per impedire a queste minacce di agire, vanificando gli sforzi di quanti credono possibile un futuro maggiormente inclusivo per tutti. Questo nostro corso di perfezionamento abbraccia una visione inclusiva, “senza se e senza ma”, stimolando l’attenzione e l’investimento in una nuova forma di intervento, il coaching, che in modo sempre più frequente viene indicato come una modalità per aiutare le persone ad agire. Le azioni di coaching, infatti, riguardano le attività utili ad ottimizzare le prestazioni, la messa a punto di percorsi per aiutare le persone a prevedere obiettivi, ad acquisire strategie vantaggiose per il loro perseguimento in contesti situazionali specifici. A testimonianza poi della visione inclusiva che caratterizzerà l’intero corso, verranno prese in esame azioni di coaching nei confronti di coloro che determinano i contesti, come dirigenti, insegnanti, responsabili, colleghi, genitori, sia degli studenti, sia di chi desidera inserirsi nella realtà lavorativa».
«Un’iniziativa – conclude la Delegata del Rettore dell’Ateneo Patavino – per dare il proprio contributo a far sì che il 3 Dicembre da giorno speciale in difesa delle persone con disabilità diventi una giornata normale in difesa dell’inclusione per tutti». (S.B.)

Per ogni approfondimento sul corso proposto dall’Università di Padova, consultare nel web la pagina dedicata. Per ulteriori informazioni: larios@unipd.it.

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