Continuano le buone ricadute di “Hotel 6 Stelle”

Circa un centinaio di aziende, infatti, hanno contattato l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), dopo la messa in onda su Raitre di “Hotel 6 Stelle”, docufiction realizzata in collaborazione con la stessa AIPD, che aveva visto per protagonisti sei giovani con sindrome di Down, impegnati a dimostrare le loro grandi potenzialità nel lavoro. E ben sessantuno sono state le esperienze di inserimento lavorativo concretamente avviate, ultima delle quali quella che partirà presto in una struttura in provincia di Verona

Hotel 6 Stelle

Una scena di “Hotel 6 Stelle”, la fortunata docufiction trasmessa nel 2014 da Raitre

Il Protocollo d’Intesa siglato nei giorni scorsi tra l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e l’Hotel Aqualux SPA & Suite Bardolino, sito nei pressi della sponda veronese del Lago di Garda, è solo l’ultimo di ben sessantuno esperienze di inserimento lavorativo (stage, tirocini, esperienze di lavoro breve e assunzioni), avviate dopo la messa in onda nel 2014 su Raitre delle due serie di Hotel 6 Stelle, la nota docufiction realizzata in stretta collaborazione con la stessa AIPD, che ha visto per protagonisti sei giovani con sindrome di Down, impegnati a dimostrare le loro grandi potenzialità nel lavoro.
Erano state infatti circa un centinaio le aziende che avevano contattato la sede nazionale dell’AIPD, dopo quel fortunato programma, e tra esse anche la citata struttura veronese, che ha deciso appunto di aprirsi a tirocinanti con sindrome di Down.

Nel dettaglio, l’accordo prevede la realizzazione di due cicli di tirocinio per tre settimane l’anno, presso il Resort, ciascuno con due persone con sindrome di Down e un operatore dell’AIPD con il ruolo di tutor. A seguire, nel mese di aprile, inizieranno i primi tirocini: due giovani con sindrome di Down, provenienti da una delle cinquanta sedi dell’AIPD lavoreranno nella struttura, all’interno dei servizi sala, bar e cucina e mentre Aqualux Hotel coprirà vitto e alloggio dei tre partecipanti e corrisponderà un’indennità di tirocinio per i due giovani lavoratori, come previsto dalla normativa, dal canto suo l’AIPD Nazionale coordinerà il progetto e curerà i rapporti tra le parti, dopo avere individuato le Sezioni che a loro volta selezioneranno i ragazzi, occupandosi della loro preparazione e dell’“accompagnamento” educativo, al fine di garantire la buona riuscita delle esperienze formative.

«Siamo a dir poco soddisfatti per questi risultati – dichiarano dall’AIPD Nazionale – che ci rendono sempre più determinati nel nostro impegno ad accompagnare le persone con sindrome di Down nel mondo del lavoro, favorendone l’inclusione lavorativa e sociale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampaaipd@gmail.com (Mara Fiorelli).

Stampa questo articolo