Educazione, riabilitazione e cura con l’aiuto degli animali

«La relazione con gli animali può rappresentare un importante stimolo relazionale ed emotivo, un canale in grado di attivare risposte percettive e sensoriali nuove, ma è anche fonte di timori e resistenze e richiede pertanto una solida competenza da parte degli operatori che praticano interventi di educazione, riabilitazione e cura in questo settore»: così la Fondazione Ariel presenta il convegno “Educazione, riabilitazione e cura con l’aiuto degli animali”, organizzato per il 16 febbraio a Rozzano (Milano)

Bimbo con un cane su un pratoImpegnata da molti anni nell’offrire risposte alle famiglie di bambini con paralisi cerebrale infantile e altre disabilità neuromotorie, promuovendone i diritti e permettendo ai bambini stessi una vita attiva, la Fondazione milanese Ariel ha promosso per martedì 16 febbraio a Rozzano (Milano) (Auditorium del Building 2 dell’Istituto Clinico Humanitas, Via Manzoni, 56, ore 9-30-16.45), il convegno intitolato Educazione, riabilitazione e cura con l’aiuto degli animali.
«Miglioramento di autonomia, stima e capacità relazionali – spiegano da Ariel -, maggiore consapevolezza delle proprie possibilità e dei propri limiti e anche un aiuto nella riabilitazione, nel potenziamento delle capacità psicomotorie, oltre a un supporto pratico nella quotidianità: l’incontro fra chi ha una disabilità e un animale è sempre arricchente, un sostegno importante nella terapia o una terapia a tutti gli effetti. Di questo parleremo nel convegno del 16 febbraio, dedicato a famiglie e operatori».
In particolare, durante l’incontro verranno approfonditi gli Interventi Assistiti con gli Animali (d’ora in poi IAA) – soprattutto con cavalli e cani – che vedono per protagonisti i bambini e i ragazzi con paralisi cerebrale infantile e altre disabilità neuromotorie, perché, aggiungono da Ariel, «la relazione con gli animali può rappresentare un importante stimolo relazionale ed emotivo, un canale in grado di attivare risposte percettive e sensoriali nuove, ma è anche fonte di timori e resistenze e richiede pertanto una solida competenza da parte degli operatori che praticano interventi di educazione, riabilitazione e cura in questo settore».

Aperto da Barbara Bellasio, segretario generale della Fondazione Ariel, introdotto e moderato da Stefania Cirelli, responsabile della Formazione e della Progettazione Sociale nella Fondazione stessa, il convegno prevede poi l’intervento di Lino Cavedon, psicologo e psicoterapeuta, esperto di IAA (Dallo spontaneismo alla metodologia di lavoro condivisa: indirizzi di applicazione delle linee guida nazionali sugli IAA); Francesca Bisacco, presidente dell’Associazione Rubens di Torino, componente la Commissione della Regione Piemonte per le Attività Assistite con gli Animali (Riabilitazione equestre e disabilità neuromotorie in età evolutiva); Antonia Mirarchi, psicologa e fisioterapista specializzata in rieducazione equestre (Psicofisioterapia equestre: spazi di comunicazione, relazione, cambiamento); Domenico Bergero, medico veterinario e docente alla Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino (Scelta del cavallo da riabilitazione equestre); Debra Buttram, educatrice, formatore e valutatore per gli IAA, presidente dell’Associazione Natura Animale di Lambrugo (Como) (Quando gli Interventi Assistiti con gli Animali possono offrire un aiuto funzionale nel trattamento dei bambini con disabilità neuromotorie); Chiara Menardi, educatrice professionale dell’ULSS 6 – Centro Pet Therapy dell’ULSS 4 Alto Vicentino (Tocco, sento, vedo. Percorsi di IAA con l’asino). (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: fondazione.ariel@humanitas.it.

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