In metropolitana a occhi bendati

«Proporremo ai vedenti di mettersi nei panni di una persona con disabilità visiva, facendoli bendare e guidare da persone cieche all’interno di due stazioni della metropolitana di Torino, con l’ausilio di bastoni bianchi e cani guida»: con questa iniziativa, voluta per far riflettere sulle difficoltà che un disabile visivo incontra negli spostamenti quotidiani, l’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) parteciperà il 21 febbraio ai festeggiamenti per il decennale della metropolitana torinese

Metropolitana di Torino

Il 21 febbraio la metropolitana di Torino festeggerà il proprio decennale

Il 21 febbraio prossimo sarà la Giornata Nazionale del Braille – voluta per ricordare la perdurante attualità del geniale sistema di lettura e scrittura inventato nell’Ottocento da Louis Braille – ma a Torino sarà anche, su tutt’altro versante, il decimo “compleanno” della metropolitana, evento che il GTT (Gruppo Torinese Trasporti), in collaborazione con molte altre realtà, celebrerà con un pomeriggio di festa, fatta di vari momenti culturali e di intrattenimento, su tutto il percorso della metropolitana stessa.
E domenica 21 febbraio, in tale occasione, anche l’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) farà sentire la propria presenza, con un’originale iniziativa, esattamente nelle Stazioni Principi d’Acaja e Carducci. «A chi vede – spiegano dall’Associazione – proporremo di mettersi, per qualche istante, nei panni di un disabile visivo. I cittadini interessati, infatti, verranno bendati e guidati all’interno della stazione da persone cieche, con l’ausilio di bastoni bianchi e cani guida. Una piccola inversione di ruoli non può che far bene a tutti, vedenti e non».

«La nostra – sottolinea Franco Lepore, presidente dell’UICI di Torino – vuole essere una proposta leggera e seria allo stesso tempo. Da un lato siamo felici di poterci inserire nel clima di festa che si respirerà, celebrando, insieme a tutti gli altri cittadini, un sistema di trasporto che indubbiamente ha cambiato la vita dei torinesi. Vorremmo però anche far riflettere sulle fatiche e le difficoltà che una persona con disabilità visiva incontra negli spostamenti quotidiani».
A tal proposito va ricordato che uno studio condotto negli anni scorsi proprio dall’UICI ha rivelato che i due terzi delle stazioni della metropolitana torinese presentavano barriere sensoriali, ponendo una persona con disabilità visiva letteralmente “in mezzo al deserto”, ovvero senza alcun riferimento per orientarsi, una volta uscito da quelle stazioni.
Più in generale, poi, dalla stessa indagine emergeva una Torino come una vera e propria “giungla per i non vedenti”, con zone in cui muoversi in autonomia era quasi impossibile.
«Oggi – secondo Lepore – qualcosa sta cambiando gradualmente e nello specifico del trasporto pubblico va sottolineata la crescente disponibilità di GTT, che sta recependo molte indicazioni delle associazioni di categoria. Numerosi mezzi, ad esempio, sono stati dotati di sintesi vocale e di segnalatori luminosi per ipovedenti. Tantissimo però resta ancora da fare e ci auguriamo che anche la Festa della Metropolitana del 21 febbraio possa essere un’occasione per interrogarsi sulla mobilità delle persone con disabilità, alla ricerca di soluzioni concrete per una città sempre più accessibile». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa UICI Torino (Lorenzo Montanaro), ufficio.stampa@uictorino.it.

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