Musei che si preparano ad accogliere persone con disabilità

Circa duecento operatori museali – dagli addetti alla biglietteria alle guide, dal personale di sala ai referenti delle attività didattiche per bambini, fino ai ruoli di direzione – partecipano quest’anno alla nuova edizione dei corsi gratuiti di formazione sull’accoglienza dei visitatori con disabilità, organizzati a Torino dalla Fondazione CRT (Cassa di Risparmio di Torino) e dalla Fondazione Paideia

Persona in carrozzina visita un museoÈ partita nei giorni scorsi a Torino, e durerà fino al mese di novembre, la nuova edizione dei corsi gratuiti di formazione del personale dei musei italiani per l’accoglienza dei visitatori con disabilità, organizzati dalla Fondazione CRT (Cassa di Risparmio di Torino) e dalla Fondazione Paideia – impegnata da oltre vent’anni ad offrire un aiuto concreto a bambini e famiglie che si trovano a vivere situazioni di difficoltà -, iniziativa aperta per la prima volta agli operatori museali di tutta Italia e a prescindere dal loro grado gerarchico e dalla funzione: dagli addetti alla biglietteria alle guide, dal personale di sala ai referenti delle attività didattiche per bambini, fino ai ruoli di direzione.
In totale l’obiettivo è quello di formare circa 200 persone, in aggiunta alle oltre 450 che hanno già preso parte alle edizioni degli anni scorsi.

«Si tratta di un progetto a cui teniamo molto – spiega Fabrizio Serra, direttore della Fondazione Paideia – perché la reale accessibilità degli spazi dedicati alla cultura dipende prima di tutto dalla sensibilità e dalla preparazione degli operatori nei confronti dei visitatori con bisogni speciali».
«Contribuiamo ad abbattere barriere culturali che sono ingombranti tanto quanto quelle architettoniche – dichiara dal canto suo Massimo Lapucci, segretario generale della Fondazione CRT – per accogliere al meglio tutti i visitatori nei nostri musei, a partire dalle persone con disabilità».
«Va anche sottolineato – aggiunge Serra – che le lezioni sono in programma nel tradizionale giorno di chiusura al pubblico dei musei (il lunedì), che come tale corrisponde anche all’unico giorno libero dal lavoro per il personale. Vi è quindi una forte motivazione degli iscritti, che volontariamente e in piena autonomia scelgono di partecipare a un percorso di crescita personale e professionale, per contribuire a migliorare la qualità del servizio offerto».

Durante il percorso sono previste esercitazioni pratiche, lavori di gruppo e simulazioni, per conoscere le tecniche di comunicazione e accoglienza del pubblico in relazione ai diversi tipi di disabilità (fisica, sensoriale, cognitiva, psichica) e anche – tra le altre iniziative – un laboratorio di produzione di “storie sociali” per i bambini con disabilità intellettive o autismo, veri e propri prodotti narrativi su video o carta, con frasi semplici e immagini che potranno preparare i bimbi all’esperienza della visita o del laboratorio didattico, gestendo le proprie emozioni in modo positivo. (S.B.)

È disponibile la mappa degli oltre sessanta musei e spazi espositivi coinvolti nell’iniziativa con proprio operatori. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa Fondazione Paideia (Marco Buccino), mbuccino@glebb-metzger.it.

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