Sono adulto!

«Smettere di considerare le persone con disabilità come degli “eterni ragazzi” e impostare un rapporto adulto può aiutare a considerarne meglio le esigenze e le aspettative, con benefìci per la qualità della vita e un rafforzamento del loro diritto a scegliere autonomamente del proprio futuro»: ruoterà attorno a questo concetto fondamentale il convegno internazionale intitolato “Sono adulto! Disabilità: diritto alla scelta e progetto di vita”, promosso per il 4 e 5 marzo a Rimini dal Centro Studi Erickson

Immagine del manifesto del convegno di Rimini

Un mazzo di chiavi è stato scelto da Erickson per il manifesto del convegno di Rimini

«Smettere di considerare le persone con disabilità come degli “eterni ragazzi” e impostare un rapporto adulto può aiutare a considerare meglio le loro esigenze e aspettative, con benefìci per la qualità della vita e un rafforzamento del loro diritto a scegliere autonomamente del proprio futuro»: è questo il concetto-base attorno al quale ruoteranno i lavori del convegno internazionale organizzato dal Centro Studi Erickson per il 4 e 5 marzo al Palacongressi di Rimini, intitolato appunto Sono adulto! Disabilità: diritto alla scelta e progetto di vita, e rivolto in particolare, ma non solo, a operatori e dirigenti dei servizi sociali che si occupano di disabilità adulta, oltreché ad assistenti sociali, psicologi ed educatori professionali che lavorano nell’àmbito della disabilità adulta o che desiderano trovare occupazione in questo àmbito.

«“Sono adulto” – sottolineano i direttori scientifici del convegno Dario Ianes e Fabio Folgheraiter – è un appello rivolto a tutto il mondo dei Servizi affinché guardi alla disabilità cambiando prospettiva. Mettere al centro i bisogni della persona e favorire una relazione autentica che ne tenga conto sono aspetti fondamentali, che possono essere soddisfatti solo se si aprono davvero gli occhi per guardare chi abbiamo davanti. Senza pregiudizi o chiusure. Questo nostro convegno di Rimini, grazie alla presenza di numerosi autorevoli esperti, ha l’ambizione di diffondere questo punto di vista, che si sta già consolidando in diverse realtà. Sarà inoltre l’occasione propizia per confrontarsi con buone pratiche a livello nazionale e internazionale, riflettere sulla situazione attuale e proporre soluzioni innovative per il futuro, con particolare attenzione a temi delicati come il diritto alla scelta e le relazioni familiari e professionali».

Due le sessioni plenarie e ben dodici i workshop di approfondimento, previsti nella due giorni in Romagna, cui parteciperanno tra gli altri, dal mondo dell’associazionismo, Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), Nicoletta Marconi della Lega del Filo d’Oro – tutte organizzazioni aderenti alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – e Claudio Imprudente, presidente onorario del CDH (Centro Documentazione Handicap) di Bologna.
Dal mondo universitario, poi, Andrea Canevaro (Bologna), Lucio Cottini (Udine), Dario Ianes (Bolzano), Cecilia Marchisio (Torino) e Renzo Scortegagna (Padova), oltre a don Giacomo Panizza, presidente della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme (Catanzaro) e al noto giornalista Gianluca Nicoletti, padre di un giovane con autismo. Si tratta solo di alcuni nomi, per altro, tra i numerosi che saranno presenti al convegno. (S.B.)

Nel sito del Centro Studi Erickson, vi è un ampio spazio specificamente dedicato al convegno di Rimini, con tutti gli approfondimenti. Per ulteriori informazioni: ufficio stampa@erickson.it.

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