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La sclerodermia localizzata cutanea morfea

Foglie di cactus

Le foglie di un cactus sono l’immagine scelta dall’AILS a corredo di un proprio opuscolo informativo sulle sclerodermie cutanee localizzate

È in programma per sabato 5 marzo a Milano (Aula Magna dell’Ospedale Gaetano Pini, Via Pini, 9, ore 10), un nuovo convegno/incontro tra medici e pazienti organizzato dall’AILS, l’Associazione Italiana Lotta alla Sclerodermia, impegnata dal 2002 sulla sclerosi sistemica, grave malattia cronica e progressiva – nota appunto anche come sclerodermia – la cui origine non è ancora del tutto chiara, anche se il meccanismo che la causa è certamente di tipo autoimmune, dovuto cioè a un vero e proprio “impazzimento” del sistema immunitario, che attacca i tessuti sani della persona, con conseguenze potenzialmente devastanti. Oltre alla cute, infatti, vengono colpiti organi vitali quali il cuore, i polmoni, i reni e l’intero apparato gastrointestinale. Le lesioni della pelle sono quindi solo l’aspetto esteriore e più evidente della gravità di una patologia che di fatto riguarda tutto l’organismo.

Nello specifico, per altro, il tema dell’incontro organizzato per il 5 marzo sarà la sclerodermia cutanea localizzata, forma riguardante solo la pelle e più in particolare quella di tipo morfea (in chiazze o generalizzata).
Dopo il saluto inaugurale di Ines Benedetti, presidente dell’AILS, interverranno Simona Muratori, dirigente medico del Reparto di Dermatologia della Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico Milano, Luisa Lunardon, medico specialista in Dermatologia e Venerologia, sempre presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda, all’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e Stefano Maria Serini, medico specializzando in Dermatologia e Venerologia all’Università di Milano.
Concluderà l’incontro un’ampia libera discussione tra medici e pazienti. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ails@tiscali.it.