La sclerosi sistemica, patologia dai mille volti

“La sclerosi sistemica: dal fenomeno di Raynaud alle nuove terapie”: sarà questo il tema del convegno che il 19 marzo a Milano caratterizzerà la XXII Giornata Nazionale per la Lotta alla Sclerodermia, promossa tradizionalmente dal GILS (Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia), importante occasione per trattare le tante sfaccettature di questa grave malattia cronica e progressiva, che colpisce soprattutto le donne

Locandina GILS, 19 marzo 2016È in programma per sabato 19 marzo a Milano (Aula Magna dell’Università Statale), l’appuntamento centrale della XXXII Giornata Nazionale per la Lotta alla Sclerodermia, evento promosso tradizionalmente dal GILS (Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia), al quale è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica e che costituisce un momento e un’occasione irrinunciabili per i malati, i loro familiari, i medici, i ricercatori e le istituzioni, allo scopo di confrontarsi e imparare a conoscere sempre più a fondo la sclerosi sistemica (sclerodermia), grave patologia cronica e progressiva, che colpisce soprattutto le donne.
L’origine di quest’ultima, va ricordato, non è ancora ben nota, anche se il meccanismo che la causa è certamente di tipo autoimmune, dovuto cioè a un vero e proprio “impazzimento” del sistema immunitario, che attacca i tessuti sani della persona, con conseguenze potenzialmente devastanti. Oltre alla cute, infatti, vengono colpiti organi vitali quali il cuore, i polmoni, i reni e l’intero apparato gastrointestinale. Le lesioni della pelle, quindi, sono solo l’aspetto esteriore e più evidente della gravità di una patologia che di fatto riguarda tutto l’organismo.

La sclerosi sistemica: dal fenomeno di Raynaud alle nuove terapie è il tema scelto dagli stessi ammalati, insieme al Comitato Scientifico del GILS, per il convegno di Milano del 19 marzo, durante il quale verranno affrontate le varie sfaccettature e manifestazioni cliniche di una malattia che come detto è quanto mai complessa e che necessita quindi di un approccio multidisciplinare, per poter giungere a una diagnosi precoce e tentare in tal modo di bloccarne la progressione.
Numerosi saranno gli argomenti trattati, dall’interessamento vascolare e le sue complicanze, al fenomeno di Raynaud (sintomo iniziale della sclerosi sistemica, contraddistinto dal fatto che con il freddo, le mani e/o i piedi diventano bianchi e perdono la sensibilità) e alla vasculopatia, fino all’interessamento cutaneo, cardiaco e polmonare. Il tutto senza dimenticare le strategie e i nuovi approcci terapeutici riguardanti le ulcere digitali, il trattamento dell’ipertensione polmonare, della fibrosi cutanea e d’organo.

«Vogliamo toccare tutti  gli aspetti di questa patologia dai mille volti – sottolinea Carla Garbagnati Crosti, presidente del GILS – coinvolgendo i medici e gli specialisti che da anni lavorano con attenzione e passione al nostro fianco. Alcuni di loro, inoltre, sono impegnati oggi nelle Scleroderma Units [se ne legga già anche su queste pagine, N.d.R.], progetto nato dalla collaborazione con alcune Aziende Ospedaliere, per riuscire a creare ambulatori specialistici che favoriscano non solo la diagnosi precoce, ma che ottimizzino anche il follow-up del percorso terapeutico dei pazienti. Solo restando compatti, infatti, e lavorando in rete tra ammalati, medici, infermieri e istituzioni, potremo raggiungere i più importanti obiettivi». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa GILS (Martina Corbetta), mcorbetta@studiotm.org.

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