Disabilità e qualità dell’incontro

L’incontro e la relazione che intercorre tra persone con disabilità e chi si occupa di loro nel quotidiano: sarà sostanzialmente questo il tema dell’appuntamento formativo e di confronto in programma a Roma, per il 23 marzo, a cura di Casa Betania Cooperativa L’Accoglienza. A condurre i lavori sarà Mario Paolini, pedagogista, musicoterapeuta, docente e formatore, che da tempo si occupa di persone con disabilità e della formazione di familiari, insegnanti, educatori e operatori

Mario Paolini

Mario Paolini condurrà l’incontro del 23 marzo a Roma

Si terrà mercoledì 23 marzo a Roma, promosso da Casa Betania Cooperativa L’Accoglienza, presso la sede della stessa (Via delle Calasanziane, 12, ore 16.45-18,45), l’incontro formativo e di confronto intitolato Disabilità e qualità dell’incontro. Relazioni interpersonali nell’educazione e nella cura, rivolto a educatori professionali e operatori di case famiglia e centri diurni, operatori del Servizio Civile, AEC (assistenti educativi e culturali) e insegnanti di sostegno, insegnanti in genere, famiglie e associazioni di genitori, operatori e responsabili di servizi sociali o sanitari che lavorano nel campo delle persone con disabilità.

«La qualità dell’incontro – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa, patrocinata dall’Associazione Casa al Plurale – non è un dato legato alla sorte: è una competenza che si impara e si incrementa, è un prerequisito per chi insegna e per chi si occupa di cura. Che lavoro è, nell’immaginario collettivo, aver cura delle persone con gravi disabilità? E chi sono le persone che abitano questo mondo? Accompagnare una persona con disabilità, educare un bambino con disabilità, farlo crescere, è un lavoro complesso, che richiede alle differenti figure che se ne occupano – genitori, insegnanti, educatori, operatori – la capacità di lavorare sempre e comunque insieme ad altri, un insieme di persone che non possono scegliersi tra loro, ma che insieme concorrono a costruire “progetti di vita”. Fidandosi e affidandosi reciprocamente, esse sono chiamate a realizzare un lavoro che richiede, anche quando sembra impossibile, la capacità di costruire e alimentare alleanze positive. Ma come fare? Ecco alcune ipotesi: impegnarsi a ri-conoscere le relazioni e gli snodi complessi, a volte faticosi da costruire e mantenere legati tra loro; aver cura degli incontri perché sottoposti a continua usura; fare della loro manutenzione un’azione necessaria e allo stesso tempo rispettosa».

A condurre i lavori sarà una figura ben nota anche ai Lettori di «Superando.it», vale a dire Mario Paolini, pedagogista, musicoterapeuta, docente e formatore, che da tempo si occupa di persone con disabilità e della formazione di familiari, insegnanti, educatori e operatori.
Autore di articoli e contributi vari in libri e riviste del settore, Paolini ha pubblicato tra l’altro Chi sei tu per me? Persone con disabilità e operatori nel quotidiano (Trento, Erickson, 2009) e Disabilità e qualità dell’incontro. Relazioni interpersonali nell’educazione e nella cura (Milano, FrancoAngeli, 2015), ovvero il libro stesso che darà titolo e sostanza all’incontro del 23 marzo a Roma. Ha collaborato inoltre sia al racconto televisivo che al libro Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute (Torino, Einaudi, 2012), pubblicato dal fratello (l’attore Marco Paolini) e dedicato allo sterminio delle persone con disabilità durante il nazismo. In esso ha curato tra l’altro la parte conclusiva, nel capitolo Luogo per sanare e curare. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Marco Bellavitis (marco.bellavitis@casabetania.org).

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