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Via libera dal Senato alla Riforma del Terzo Settore

Luigi Bobba

Il sottosegretario alle Politiche Sociali Luigi Bobba

«Il testo che l’Aula del Senato ha finalmente approvato risponde a molte delle istanze che avevamo sollevato: in particolare, la definizione delle finalità e dell’oggetto degli Enti di Terzo settore e la questione della revisione fiscale, oltre al riordino in materia di Servizio Civile Nazionale, con il riconoscimento della difesa non armata della patria e l’allargamento agli stranieri con regolare permesso di soggiorno».
Così Pietro Barbieri, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, organismo cui aderisce anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), commenta con soddisfazione l’approvazione da parte del Senato del Disegno di Legge di Riforma del Terzo Settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale.

«Molto buono – aggiunge Barbieri – giudichiamo l’articolo cui alla fine si è giunti sull’impresa sociale e il complesso lavoro di sistematizzazione e riordino di tutto il quadro normativo che ha caratterizzato per trent’anni il nostro mondo. Rendiamo inoltre atto che nei delicati, ma politicamente illuminati, momenti finali, il senatore  Stefano Lepri, relatore della Riforma a Palazzo Madama, e il sottosegretario alle Politiche Sociali Luigi Bobba, hanno voluto introdurre tra l’altro norme che rinviano ai Decreti Legislativi la disciplina dell’autofinanziamento e il tema dei rimborsi spese ai volontari. E dopo tante vicissitudini, si è finalmente chiuso anche il capitolo delle coperture per il Disegno di Legge, che sembrerebbero certe e stabili».

«Certo – conclude il Portavoce del Forum – in un testo pur complessivamente positivo, permangono tuttavia alcune zone d’ombra e qualche dubbio, che però confidiamo di fugare durante la fase di redazione dei Decreti Legislativi – auspicando tempi rapidi per il nuovo passaggio del Disegno di Legge alla Camera – quello che sarà cioè un momento decisivo per delineare lo schema normativo effettivo in cui gli Enti di Terzo Settore dovranno operare, e nel cui iter chiediamo, come rappresentanti dei destinatari delle norme, di poter essere ancora coinvolti e ascoltati. Il Forum, infatti, come sempre è accaduto in questi due lunghi e tormentati anni di gestazione della Riforma, è pronto a fare la sua parte, con serietà e responsabilità, nell’interesse di tutto il Terzo Settore italiano». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa@forumterzosettore.it (Anna Monterubbianesi).