Un vero e proprio cinema in una struttura ospedaliera

È la sala inaugurata nei giorni scorsi all’interno del Policlinico Universitario Gemelli di Roma, vero e proprio cinema integrato in una struttura ospedaliera, spazio destinato alla “cinematerapia” e alla terapia del sollievo per i pazienti e i loro familiari, nuova iniziativa promossa dall’Associazione MediCinema Italia, nata qualche anno fa con l’obiettivo di utilizzare il cinema e la cultura cinematografica a scopo terapeutico negli ospedali del nostro Paese

Inaugurazione sala MediCinema al Gemelli di Roma, aprile 2016

Foto di gruppo in occasione dell’inaugurazione da parte di MediCinema Italia della sala cinematografica integrata nel Policlinico Universitario Gemelli di Roma

Abbiamo già avuto occasione di occuparci più di una volta dell’Associazione MediCinema Italia, nata nel 2013, con l’obiettivo di utilizzare il cinema e la cultura cinematografica a scopo terapeutico negli ospedali italiani, e di quanto realizzato all’interno del Centro Polifunzionale Spazio Vita dell’Ospedale Niguarda di Milano.
Torniamo ora ben volentieri a occuparcene, in quanto nei giorni scorsi MediCinema ha inaugurato una nuova sala tecnologicamente all’avanguardia, all’interno del Policlinico Universitario Gemelli di Roma, vero e proprio cinema integrato in una struttura ospedaliera, spazio destinato alla “cinematerapia” e alla terapia del sollievo per i pazienti e i loro familiari.
La struttura, situata tra l’ottavo e il nono piano del complesso romano, è in grado di accogliere anche pazienti non autosufficienti, allettati o in carrozzina e può ospitare fino a centotrenta persone tra malati, familiari, amici, volontari e personale di assistenza.
Il progetto è stato realizzato con il sostegno di vari partner, primo fra tutti The Walt Disney Company Italia, che vi ha creduto sin dall’inizio, divenendone il primo sostenitore; importante anche l’apporto della RAI, attraverso una raccolta fondi solidale promossa qualche mese fa, oltre alla partnership continuativa con RAI Cinema. (S.B.)

Ringraziamo Simona Lancioni per la segnalazione.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@medicinema-italia.org.

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