Rinserra le fila, la FISH Friuli Venezia Giulia

«Sono fondamentali una sinergia e una rete di competenze tra le Associazioni, capaci di garantire il giusto impegno da parte delle Istituzioni, per arrivare a una realtà sempre più inclusiva nei confronti delle persone con disabilità e delle loro famiglie»: è emerso chiaro, tale concetto, dall’Assemblea Annuale della FISH Friuli Venezia Giulia (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), cui ha partecipato anche il presidente nazionale della Federazione Vincenzo Falabella

Assemblea FISH Friuli Venezia Giulia, 22 aprile 2016

Foto di gruppo al termine dell’Assemblea della FISH Friuli Venezia Giulia

«Scuola, salute e lavoro: sono questi i tre pilastri fondamentali. Garantire infatti l’inclusione scolastica porta verso il diritto alla salute e al lavoro, favorendo così uguaglianza e rispetto contro i condizionamenti e i pregiudizi, spesso amplificati anche da campagna stigmatizzanti come quelle contro i cosiddetti “falsi invalidi”. Bisogna quindi investire nelle politiche sociali a livello nazionale, con interventi concreti, ma per fare questo ci vuole una sinergia e una rete di competenze, capaci di garantire il giusto impegno da parte delle Istituzioni»: lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), partecipando alla seconda Assemblea Annuale della FISH Friuli Venezia Giulia, presso il Palazzo della Provincia di Udine, appuntamento che ha costituito un’ottima opportunità per tratteggiare un “quadro regionale” dei vari temi sociali.
Moderato da Giampiero Licinio, presidente della FISH friulana, l’incontro ha favorito infatti un positivo confronto tra le varie Associazioni aderenti alla Federazione, le Istituzioni e le categorie interessate, su temi quanto mai vari, dal cosiddetto “Dopo di Noi” all’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), dal diritto alla salute come garanzia per l’inclusione sociale al concetto di vita indipendente, fino alla rete di condivisione tra le categorie, il tutto lavorando all’obiettivo principale, che resta quello di una società sempre più inclusiva.

Dal canto suo, Licinio non ha mancato di ricordare come la collaborazione con la Provincia di Udine abbia garantito un prezioso sostegno alle Associazioni: «La Provincia – ha sottolineato tra l’altro – è stata l’unico Ente ad aderire formalmente alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, in particolare grazie all’impegno dell’assessore Elisa Asia Battaglia, consapevole che lo spirito della Convenzione stessa debba ancora raggiungere tutti gli àmbiti sociali, potando a una politica adeguata a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro capacità».
Presente all’Assemblea, la citata Battaglia ha tuttavia espresso il timore che «con la cancellazione delle Province e il riordino delle Autonomie Locali, tramite l’avvio delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI) e la riallocazione di tutte le funzioni amministrative, la competenza provinciale dell’àmbito sociale passerà ai Comuni, che gestiranno direttamente i rapporti con le Associazioni, operanti però su tutta la Provincia». «Con quali modalità – si è chiesta dunque Battaglia – saranno gestite queste competenze? In quali Comuni? In tal senso credo che una partecipazione e condivisione con tutte le reti associative sia fondamentale per delineare questo nuovo assetto, ovvero che prima di completare la riforma del sistema sociale ci si debba confrontare con le Associazioni, in modo tale da poter garantire continuità e un lavoro in condivisione».

Un’altra importante questione toccata durante la giornata dal Presidente della FISH Friuli Venezia Giulia e della quale anche il nostro giornale ha già avuto occasione di occuparsi, è stata quella dei lavoratori con disabilità del Consorzio per l’Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica Area Science Park di Padriciano, frazione di Trieste, oggi disoccupati, a causa della contestata applicazione di una Legge. Per loro la Federazione si è battuta e continua a farlo per ottenere giustizia, nell’attesa che il Ministero competente si esprima, a seguito delle Interrogazioni Parlamentari presentate da altrettanti esponenti politici sollecitati dalla FISH stessa. «È quanto meno paradossale – ha dichiarato Licinio – che una cattiva interpretazione delle norme rimanga bloccata, forse per non assumersi responsabilità, nelle aule parlamentari, dove il concetto di diritto del lavoro e vita indipendente dovrebbe essere indiscutibile».

All’Assemblea ha preso parte anche Elisa Barazzutti, vicepresidente della FISH Friuli Venezia Giulia e presidente dell’ANFFAS Regionale (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), che ha ricordato i quattro incontri promossi nei mesi scorsi sul tema Ripensare la disabilità – trattati anch’essi dal nostro giornale – ritornando sempre al concetto e alla necessità di «tradurre e applicare concretamente i princìpi fissati dalla Convenzione ONU, avviando ad esempio un Osservatorio Regionale sulla Disabilità, che quei princìpi permetterebbe di monitorare e soprattutto di diffondere, con il sostegno della FISH». «E tuttavia – ha concluso – prima di tutto si dovrà portare all’attenzione della Giunta Regionale l’adesione alla Convenzione stessa, come punto di partenza per costruire assieme un tavolo di lavoro nel settore sociale, di sviluppo, condivisione e sinergia con le reti associative». (Laura Sandruvi)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: friuliveneziagiulia@fishonlus.it.

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