Un progetto che ha creato lavoro e che ha sensibilizzato

Lanciato all’inizio del 2015 dall’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone Down), per favorire l’inserimento lavorativo di persone con sindrome di Down nel Sud d’Italia e nelle Isole, il progetto denominato “Lavoriamo in rete” ha ottenuto ovunque buoni risultati, sia avviando numerose persone al lavoro, sia sensibilizzando le aziende e gli esercizi commerciali dei vari territori. Quanto è successo a Bari verrà presentato il 4 maggio, durante una conferenza stampa convocata dall’AIPD locale

Persona con sindrome di Down al lavoro in un centro commerciale

Una persona con sindrome di Down al lavoro in un centro commerciale

«In un momento in cui la Festa dei Lavoratori del 1° Maggio è diventata principalmente l’occasione per fare emergere il malessere per l’alto tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, e in cui il lavoro diventa sempre più precario, la nostra Associazione intende ricondurre questa data al suo antico valore celebrativo».
A dirlo è Maria Gabriella De Napoli, presidente dell’AIPD di Bari (Associazione Italiana Persone Down), presentando la conferenza stampa promossa per mercoledì 4 maggio, presso la Sala Giunta Municipale (ore 10.30), alla presenza dell’assessore comunale al Lavoro e alle Politiche Giovanili Paola Romano, appuntamento voluto soprattutto per tirare le somme degli esiti, nel capoluogo pugliese, di Lavoriamo in rete – Percorsi di inserimento lavorativo nei territori del Sud, progetto lanciato all’inizio dello scorso anno dall’AIPD Nazionale, con il sostegno della Fondazione CON IL SUD, mirato all’inserimento lavorativo di persone con sindrome di Down nel Sud d’Italia e nelle Isole e del quale anche il nostro giornale ha via via seguito i positivi sviluppi registrati, oltreché in Puglia, in Calabria, Campania e Sardegna.

«Per la nostra Sezione – ricorda De Napoli – Lavoriamo in rete ha coinvolto un operatore e tre giovani, due delle quali hanno proseguito l’esperienza formativa con un tirocinio di sei mesi presso la Cooperativa Socialia, ente gestore dell’Opera Don Guanella. Significativa, va anche detto, è stata l’opera di sensibilizzazione condotta in occasione del progetto: la conferenza stampa del 4 maggio, infatti, sarà anche l’occasione per fare conoscere altre esperienze di tirocinio avviate presso aziende ed esercizi commerciali della città, grazie al Programma Garanzia Giovani».
Per l’occasione, dunque, a parlare della loro esperienza saranno proprio i diretti interessati, ovvero i giovani con sindrome di Down coinvolti nell’iniziativa, i datori di lavoro (Ikea, Bacio di Latte e Socialia) e anche i rappresentanti dell’ente di formazione IFOA (Istituto Formazione Operatori Aziendali), capofila dell’Associazione Temporanea di Scopo Great Goals, che si è occupata dei bilanci di competenze e della stipula di convenzioni e progetti formativi per Garanzia Giovani. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: aipdbari@libero.it.

Stampa questo articolo