Dieci anni di “Intervento Precoce”

Voluto dall’Associazione Nati per Vivere e svolto in sinergia con l’IRIFOR Lombardia (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI), il Servizio “Intervento Precoce” di Brescia lavora da dieci anni per garantire ai bimbi con deficit visivo interventi educativi e riabilitativi mirati e un adeguato supporto alle famiglie. I risultati ottenuti e le prospettive future di tale iniziativa saranno al centro di un seminario in programma per il 7 maggio nella città lombarda

Servizio "Intervento Precoce", Brescia

Un bimbo coinvolto nel Servizio “Intervento Precoce” di Brescia, insieme a un’operatrice

Un bambino con deficit visivo presenta spesso un globale ritardo nello sviluppo psicomotorio. E tuttavia ciò è imputabile solo in parte alla specificità della minorazione visiva, dato che i problemi principali nascono frequentemente dalla mancanza di interventi educativi e riabilitativi mirati e di un adeguato supporto alla famiglia.
Già attivo dal 2005 sul territorio bresciano, grazie all’impegno dell’Associazione Nati per Vivere, e svolto dal 2006 in sinergia con l’IRIFOR Lombardia (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI-Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), il Servizio Intervento Precoce si è posto sin dall’inizio l’obiettivo di colmare tale lacuna, proponendosi come servizio specifico per la disabilità visiva, aperto a famiglie con bambini in età prescolare.
Attraverso quindi interventi riabilitativi individuali che tengano conto del grado di sviluppo, delle caratteristiche personali e delle peculiarità ambientali in cui il bambino vive, viene monitorato e stimolato lo sviluppo relazionale, ludico, cognitivo, motorio ed eventualmente visivo dei piccoli, affiancando le famiglie in questa delicata fase della crescita, cosicché possano garantire al meglio il loro fondamentale supporto.

Oggi, ad oltre dieci anni dal suo avvio, Intervento Precoce coinvolge una sessantina di famiglie provenienti da tutto il territorio lombardo e una decina di professionisti del settore i quali – ciascuno nelle rispettive aree di competenza – garantiscono con costanza e dedizione il funzionamento ottimale di quei singoli tasselli che nel loro insieme compongono il percorso riabilitativo offerto.
Nello specifico, le attività attualmente proposte sono: stimolazione e gioco basale, stimolazioni visive, psicomotricità, neuro-psicomotricità, autonomia personale, pre-orientamento e mobilità, fisioterapia specialistica, logopedia per problemi di disfagia, logopedia per problemi di linguaggio, musicoterapia, osteopatia, fisiatria e consulenza pediatrica.

Sabato 7 maggio a Brescia (Novotel, Via Pietro Nenni 22, ore 9-17), è in programma il seminario intitolato Intervento precoce: dieci anni di esperienze ed incontri… e ora?, durante il quale, grazie alla presenza di vari esperti altamente qualificati, si darà vita a un ampio confronto, tracciando le linee-guida seguite in questi anni e i risultati raggiunti da Intervento Precoce, cercando inoltre di individuare le vie da seguire per valorizzare ulteriormente un servizio come questo che, di anno in anno, trova la conferma del proprio valore nell’apprezzamento dimostrato dalle famiglie dei bambini che vi prendono parte.
Presentato da Nicola Stilla, presidente del Consiglio Regionale Lombardo dell’IRIFOR e dell’UICI, l’incontro prevede poi la partecipazione di Sandra Inverardi, presidente dell’UICI di Brescia, Flora di Flora, presidente dell’Associazione Nati per Vivere, Alvise Taglietti, consigliere della Fondazione Villa Mirabello di Milano e Gaetano Chirico, direttore del Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale degli Spedali Civili di Brescia.
Interverranno quindi Patrizia Ceccarani, direttore tecnico-scientifico del  Centro di Riabilitazione della Lega del Filo d’Oro di Osimo (Ancona) (L’intervento precoce nel bambino con sordocecità e pluriminorazioni psicosensoriali: strategie riabilitative e opportunità); Simona Roca del Servizio Intervento Precoce di Brescia (“Intervento Precoce” di Brescia: dieci anni e non sentirli!); Chiara Germiniasi, fisiatra all’IRCCS Medea di Bosisio Parini (Lecco) (Presa in carico precoce del bambino non vedente/ipovedente con patologia complessa); Matteo Baronio, osteopata pediatrico (Osteopatia: saperla conoscere per poterne capire i benefìci in età pediatrica).
La seconda parte del seminario sarà aperta invece da Laura Di Paola dell’Associazione Comunità Mamré di Calcinato (Brescia) (Il Progetto “Antenne Sintonizzate”: un servizio per bambini con bisogni comunicativi complessi), seguita da Enza Crivelli dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) di Crema (Cremona) (L’intervento intensivo nei disturbi dello spettro autistico) e da Carlo Ricci, psicologo e psicoterapeuta, presidente del Comitato Tecnico Scientifico ed Etico della Lega del Filo d’Oro (Fattori predittivi del successo dell’inclusione scolastica nelle persone con disabilità). (M.P.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: addettostampa@uicilombardia.org (Massimiliano Penna).

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