Braccia e cervelli verso la vita adulta

Si chiama infatti proprio “Fuga di braccia e di cervelli” il progetto biennale europeo “targato” AIPD (Associazione Italiana Persone Down), che già dalla fine del 2014 porta numerosi giovani con sindrome di Down a vivere un’esperienza di lavoro all’estero nel settore alberghiero. E in questi giorni altre persone delle Sezioni AIPD di Foggia, Viterbo e Roma sono in partenza per la Spagna

Giovani con sindrome di Down

Sono complessivamente ventiquattro i giovani con sindrome di Down coinvolti nel progetto dell’AIPD “Fuga di braccia e di cervelli”

Facilitare il passaggio di persone con sindrome di Down verso la vita adulta, attraverso un’esperienza di lavoro all’estero nel settore alberghiero: avevamo presentato così gli scopi del progetto biennale europeo “targato” AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e denominato Fuga di braccia e di cervelli, avviato nel novembre del 2014 e finanziato dal programma comunitario Erasmus Plus, nell’àmbito dell’azione Ka1 Learning Mobility of Individuals (“Mobilità ai fini di apprendimento”).
L’iniziativa – che si protrarrà sino al mese di dicembre di quest’anno – vedrà impegnati complessivamente ventiquattro giovani con sindrome di Down, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, tutti in transizione tra la scuola e il mondo del lavoro, e proprio in queste settimane, accompagnate da due educatori, altre persone sono in partenza per la Spagna, come Antonello e Martina dell’AIPD di Foggia, Fabiana dell’AIPD di Viterbo e Ilaria dell’AIPD di Roma, che raggiungeranno anch’essi l’Inout Hostel di Barcellona per svolgere un’esperienza di lavoro di tre settimane. (S.G.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampaaipd@gmail.com (Mara Fiorelli).

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