A teatro per le famiglie dei malati di Alzheimer

Già segnalatosi per il libro di poesie “Tutto quello che resta”, con cui ha sostenuto l’Associazione Alzheimer Roma e la Fondazione Caritas Roma, Fabio Mollicone, responsabile del Settore Relazione con Studenti con Disabilità dell’Università La Sapienza di Roma, ha promosso ora, insieme all’Associazione Culturale PuntoeAccapo, un nuovo evento di solidarietà, vale a dire la serata teatrale di oggi, 17 maggio, centrata su una commedia di Eduardo Scarpetta. E anche questa volta parte del ricavato andrà all’Associazione Alzheimer Roma

Copertina di "Tutto quello che resta" di Fabio Mollicone

La copertina di “Tutto quello che resta”, libro di poesie di Fabio Mollicone, che come la serata teatrale di oggi, 17 maggio, a Roma, sostiene le organizzazioni impegnate in favore delle famiglie dei malati di Alzheimer

Già segnalatosi per Tutto quello che resta (Edizioni Cofine), libro di poesie disponibile nel web, pubblicato per raccogliere fondi in favore dell’Associazione Alzheimer Roma e della Fondazione Caritas Roma, Fabio Mollicone, responsabile del Settore Relazione con Studenti con Disabilità dell’Università La Sapienza di Roma, ha promosso ora, insieme all’Associazione Culturale PuntoeAccapo, un nuovo evento di solidarietà, in programma per la serata di oggi, 17 maggio (ore 20), presso l’Aula Magna del Rettorato della Sapienza.

Si tratta dello spettacolo teatrale Tre pecore viziose del celebre attore e commediografo Eduardo Scarpetta, portato in scena dalla compagnia Napul’è.
Parte del ricavato della serata andrà ancora all’Associazione Alzheimer Roma, che dedicherà quei fondi al sostegno delle attività di assistenza domiciliare per le famiglie dei malati di Alzheimer in gravi condizioni di disagio.

«Tutto quello che resta – è stato scritto del libro di Mollicone – si legge tutto d’un fiato, per rincorrere immagini e sensazioni in qualche modo quotidiane anche per chi non ha vissuto l’esperienza dell’Autore (il dolore per la malattia, l’Alzheimer, e poi la morte del padre), ma dove si può trovare un’intensità emotiva che rende questi scritti certamente originali. Per questo una sola lettura non basta, ci si deve tornare sopra per scoprire angoli esperienziali, scorci di vita, geografie emozionali, che l’Autore colloca in un momento storico e in un luogo, la Roma di oggi, che diviene anch’esso protagonista». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: fabio.mollicone@uniroma1.it.

Stampa questo articolo