Una società migliore grazie ai cittadini con sindrome di Down

«Grazie anche al contributo dei cittadini con sindrome di Down potremo costruire una società migliore per tutti»: lo dichiara Paolo Grillo, presidente dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), a proposito di “Diritto ai Diritti”, progetto promosso dalla stessa AIPD, che ha messo a disposizione delle persone adulte con sindrome di Down gli strumenti utili ad agire come cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte. Un’iniziativa che sta vivendo la propria fase conclusiva in questi giorni a Roma, con numerose attività e incontri

Novembre 2015: incontro di alcuni partecipanti al Progetto "Diritto ai Diritti" con il presidente del Senato Pietro Grasso

Novembre 2015: l’incontro di alcuni partecipanti al Progetto “Diritto ai Diritti” con il presidente del Senato Pietro Grasso

«Siamo certi che grazie anche al contributo di questi cittadini “speciali” potremo costruire una società migliore per tutti»: lo dichiara Paolo Grillo, presidente dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), alla vigilia della settimana che coinciderà con la fase conclusiva del Progetto Diritto ai Diritti, iniziativa promossa dalla stessa AIPD Nazionale e finanziata dai Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali e da quello della Salute, già presentata ampiamente a suo tempo anche dal nostro giornale, voluta allo scopo di mettere a disposizione delle persone adulte con sindrome di Down gli strumenti utili a comprendere cosa sia la cittadinanza e cosa possano fare per agire come cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte. Perché «essere cittadini attivi, consapevoli dei propri diritti e delle proprie responsabilità – sottolinea Carlotta Leonori , responsabile del progetto – è il modo migliore per dimostrare che anche una persona con sindrome di Down può diventare adulta».

Fino al 26 maggio, dunque, una rappresentanza dei partecipanti a Diritto ai Diritti, provenienti da diciassette diverse Sezioni dell’AIPD (Arezzo, Bari, Belluno, Caserta, Catanzaro, Latina, Mantova, Messina, Oristano, Pisa, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Termini Imerese, Treviso, Venezia e Versilia), è impegnata a Roma in occasione del seminario conclusivo dell’iniziativa, ospite dalla Casa Internazionale  delle Donne.
Già da ieri, 23 maggio, sono incominciate quattro intense giornate di attività e incontri, con i partecipanti che hanno assitito alla presentazione dei risultati raggiunti durante gli incontri locali di formazione, che li hanno visti confrontarsi con i temi della politica, anche attraverso incontri con autorità locali e dibattiti.
Oggi, quindi, 24 maggio, visiteranno la Camera dei Deputati, accolti dal deputato Khalid Chaouki, mentre domani, 25 maggio – dopo gli interventi di Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD e di Vittorio Alvino, presidente dell’Associazione Openpolis, sui temi dell’essere adulto e della cittadinanza attiva – verranno suddivisi in gruppi di lavoro, per approfondire le tematiche affrontate in mattinata.
Il 26 maggio, infine, visiteranno la Casa della Memoria e della Storia del ’900 e una delegazione parteciperà alla registrazione di una trasmissione radiofonica che andrà in onda su Radio Radicale. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa AIPD (Mara Fiorelli), ufficiostampaaipd@gmail.com.

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