È tempo di progettazione universale

Proseguirà il 27 maggio a Novara il ciclo di workshop gratuiti denominato “Dalle barriere architettoniche all’accessibilità dell’ambiente costruito”, organizzato in Piemonte per far capire, in prima persona, quali siano le difficoltà che le persone con disabilità motoria e sensoriale affrontano quotidianamente nei loro spostamenti e per formare i partecipanti sui princìpi della progettazione universale

Novara, Casa Bossi

Casa Bossi a Novara, che ospiterà il 27 maggio il workshop sull’accessibilità e la progettazione universale, è considerato uno tra i più importanti esempi di architettura neoclassica italiana

«È un problema diffuso e mai risolto quello delle barriere, al quale occorre dedicare una nuova attenzione di fronte alla crescente esigenza di mobilità autonoma delle persone con disabilità, riconosciuta universalmente e sancita dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Da qui l’esigenza di formare adeguatamente gli addetti ai lavori, all’insegna della progettazione universale, metodologia ad ampio spettro, di moderna concezione, che ha come obiettivo fondamentale la progettazione di edifici, spazi urbani, ambienti interni ed esterni, percorsi, spazi culturali e prodotti che siano di per sé accessibili a tutti».
Era stato presentato così, qualche settimana fa, il ciclo di workshop gratuiti intitolato Dalle barriere architettoniche all’accessibilità dell’ambiente costruito, che ha preso il via con grande successo a Torino, avvalendosi, tra gli altri, degli interventi di Alberto Arenghi dell’Università di Brescia e di Lucia Baracco, presidente dell’Associazione Lettura Agevolata, e che proseguirà venerdì 27 maggio a Novara (Casa Bossi, Baluardo Quintino Sella, 16) e martedì 21 giugno a Cuneo (Salone d’Onore del Comune, Via Roma, 28), per concludersi giovedì 7 luglio ad Asti (Sala Consiliare del Comune, Piazza San Secondo, 1).
A promuovere l’iniziativa – patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla Federazione Interregionale degli Ordini degli Architetti del Piemonte e della Valle d’Aosta – sono stati l’UICI Piemonte (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), insieme alla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali di Persone con Disabilità), con il sostegno finanziario dell’ANCI Piemonte (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il supporto formativo dell’EnAIP Piemonte e dell’IRIFOR Piemonte (Istituto per la Ricerca, Formazione e Riabilitazione dell’UICI).

Venendo all’imminente incontro di Novara del 27 maggio, esso si terrà, come anticipato, a Casa Bossi, edificio monumentale annoverato tra i più importanti esempi di architettura neoclassica italiana, uno scenario quanto mai prestigioso, dunque, per proporre un percorso al buio, con l’utilizzo di ausili tattilo-plantari, insieme ad altre simulazioni pratiche, per capire, in prima persona, quali siano le difficoltà che le persone con disabilità motoria e sensoriale affrontano quotidianamente nei loro spostamenti. Verrà inoltre proiettato un video-documentario, realizzato dall’UICI di Novara, sulle problematiche riscontrate da ciechi e ipovedenti in tema di lavoro, studio e trasporti. Il tutto con un intervento introduttivo di Rocco Rolli, architetto dell’Associazione Tactile Vision.
Come per gli altri incontri del ciclo, anche quello di Novara si rivolgerà ad architetti, geometri, ingegneri e tecnici operanti in studi privati e negli uffici delle Pubbliche Amministrazioni, oltreché a tutti coloro che si occupano di pianificazione urbana e progettazione architettonica. applicando criteri di accessibilità e universalità. (S.B.)

È disponibile il programma completo del ciclo di workshop. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comunicazioneuicpiemonte.it; uicno@uiciechi.it.

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