La disabilità visiva, l’allegria e la creatività

«Volevamo presentarci alla città in un momento di festa – scrive Nadia Luppi dell’UICI di Modena, raccontando la partecipazione della propria Associazione alla “Notte Bianca di Modena” – per mostrarci come protagonisti della festa stessa, come promotori di un approccio tutto nuovo alla disabilità visiva, basato sull’allegria e sulla creatività. A chi ci chiede se l’obiettivo sia stato raggiunto potremmo rispondere che si tratta di un viaggio lungo, infinito, ma che il nostro passo l’abbiamo fatto, con gioia, e siamo contenti di quel che abbiamo costruito e vissuto»

Cecilia Camellini

C’era anche Cecilia Camellini, la grande nuotarice non vedente, campionessa paralimpica, a fianco dell’UICI di Modena, durante la “Notte Bianca” della città emiliana

È stata una gran bella avventura, quella della nostra partecipazione [dell’UICI di Modena, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, N.d.R.] a Nessun Dorma 2016 – La Notte Bianca di Modena del 21 maggio scorso.
Era la prima volta che la nostra Associazione si metteva in gioco in una simile circostanza, ma con la preziosa collaborazione degli esercenti della zona, abbiamo trasformato un angolo di strada in un laboratorio aperto a tutti, in cui grandi e piccini si sono cimentati in giochi per nulla scontati e tutti nuovi, nati dalla nostra fantasia.

Avevamo un obiettivo ambizioso: presentarci alla città in un momento di festa, per mostrarci come protagonisti della festa stessa, come promotori di un approccio tutto nuovo alla disabilità visiva, basato sull’allegria e sulla creatività. A chi ci chiede se l’obiettivo sia stato raggiunto potremmo rispondere che si tratta di un viaggio lungo, infinito, ma che il nostro passo l’abbiamo fatto, con gioia, e siamo contenti di quel che abbiamo costruito e vissuto. Cresceremo e miglioreremo, certo, ma adesso è il momento di dirci che siamo stati bravi e, con questa spinta, procedere.
Non è stato facile per nessuno, né per chi ci vede, né per chi ci vede poco, né per chi non vede alcunchè. Qui la disabilità c’entra poco… La questione è che ci vuole coraggio per mettere la faccia e il cuore a disposizione di chi passa, e ci vuole coraggio per giocare con qualcosa che ci riguarda. Ma abbiamo deciso di farlo con amore e allegria, proprio perché siamo convinti che il sorriso e la condivisione siano i presupposti per il successo della nostra avventura.

Grazie dunque a Laura Mastri e Lisa Farioli, che hanno accolto coloro che si sono misurati con i giochi tattili Fantapongo e 3D Touch Tour, a Yassin che ha cronometrato le partite e ha riso insieme a noi, a Filippo, Marinella e Giovanna che hanno animato il nostro gazebo.
E poi Cecilia Poppi, che si è messa in gioco, si è bendata e si è fatta guidare da chi scrive per le vie del centro fino al bancone della Caffetteria Giusti per un drink con benda inclusa… E nel mentre distribuiva volantini raccontando di questa sua esperienza. E ancora, Cecilia Camellini, la nostra grande atleta [campionessa del nuoto paralimpico, N.d.R.], che ci ha portato i suoi amici, giocatori d’eccezione. E poi, immancabile, il ringraziamento a Ivan Galiotto, presidente della nostra Associazione, che ci ha creduto dall’inizio e ci ha messo tutto l’impegno possibile a realizzare pezzo per pezzo tutto questo insieme a noi. E con lui ci ha creduto Antonio Zizzi, e tutto il nostro Consiglio, ci hanno creduto tutti gli amici che si sono seduti a giocare e quelli che avrebbero voluto farlo.
Un grazie speciale, infine, ai negozianti della zona, Stefania Bompani di Millecose, il Bar Tiffany col suo impeccabile servizio di ristoro, Ubik Modena, Elena della Pasticceria Keik.
Grazie a tutti voi, perché il nostro cuore è gonfio di gioia!

Consigliera dell’UICI di Modena (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti).

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