“Happy Hand in Tour”, che diverte e cambia la cultura

Dopo ben ventuno eventi, sta per concludersi proprio a Livorno, ovvero da dove era incominciata, nell’ottobre dello scorso anno, la prima stagione di “Happy Hand in Tour”, il ciclo di eventi che tanto successo ha ottenuto in questi mesi, nei centri commerciali di tutta Italia, diffondendo una nuova cultura sulla disabilità, tramite lo sport e l’espressione creativo-artistica

Andrea Fedi, in arte Katastrofa Clown

L’artista Andrea Fedi, in arte Katastrofa Clown, si esibirà tra bolle di sapone, marionette e gag, durante la tappa del 4 e 5 giugno di Livorno di “Happy Hand in Tour”

Dopo ben ventuno eventi, si concluderà proprio a Livorno, ovvero da dove era incominciata, nell’ottobre dello scorso anno, la prima stagione di Happy Hand in Tour, il ciclo di eventi che tanto successo ha ottenuto nei centri commerciali di tutta Italia, come abbiamo via via riferito anche nel nostro giornale, e che ha diffuso una nuova cultura sulla disabilità, tramite lo sport e l’espressione creativo-artistica, per volontà della Società IGD (Immobiliare Grande Distribuzione), della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), oltreché di COOP e dell’Associazione WTKG (Willy the King Group).

Appuntamento, dunque, per il weekend del 4 e 5 giugno al Centro Commerciale Porta a Mare di Livorno, con un programma quanto mai ricco, all’insegna dello sport, della danza, dell’animazione, dell’informazione e di tanto divertimento, il tutto aperto a persone con e senza disabilità.
Innanzitutto, nel pomeriggio di sabato 4, la dimostrazione di danza paralimpica della Società Sportiva DanzaMania di Cecina. Poi il judo paralimpico a cura del CIP Livorno, mentre nelle loro postazioni le Associazioni AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), Afasia Livorno (Associazione Afasici Toscana) e ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) si renderanno protagoniste di  alcune interessanti proposte. L’AISM, infatti, metterà a disposizione di tutti il kit denominato Senti come mi sento, per far comprendere le difficoltà fisiche e psicologiche delle persone con sclerosi multipla; Afasia Livorno, invece, si soffermerà sulle varie iniziative promosse in àmbito di sport e cultura per le persone con esiti da ictus; l’ANFFAS, infine, si occuperà dei diritti delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, tramite la distribuzione di materiale informativo ad hoc.
Nel frattempo, la Polizia Municipale di Livorno spiegherà ai presenti quali siano le iniziative attuate e progettate nella città labronica, per renderla più accessibile alle persone con disabilità, mentre la serata si chiuderà in bellezza con la lezione aperta di recitazione della Compagnia Major Von Frizius, gruppo pluripremiato formato da ottanta attori con e senza disabilità.

Grandi proposte sono previste anche per la seconda giornata di domenica 5, che si aprirà con le dimostrazioni di tennis per persone ipovedenti e non vedenti, a cura dell’Associazione SIL (Sport Insieme Livorno).
Sempre per lo sport, inoltre, nel pomeriggio ci sarà una partita di basket in carrozzina promossa dall’Associazione TDS (Toscana Disabili Sport) e il sitting volley (pallavolo da seduti) curato dal CIP Toscana, ma anche – sia in mattinata che nel pomeriggio – le esibizioni mozzafiato dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Paracadutismo Moli-DZone (Flygang) di Molinella (Bologna).
Detto che nella seconda giornata dell’evento sia Afasia Livorno, sia la Polizia Municipale proseguiranno il lavoro di informazione e sensibilizzazione avviato il sabato, la conclusione sarà letteralmente “col botto”, grazie alla presenza di due personaggi assai noti nel loro specifico settore.

Igor Protti

Igor Protti, vera “icona” del calcio livornese, è il testimonial di “Happy Hand in Tour” nella città labronica

Innanzitutto l’artista livornese Andrea Fedi, in arte Katastrofa Clown, che tra bolle di sapone, marionette e gag si esibirà per grandi e piccini, con il suo Katastrofa Show.
Quindi una vera e propria “icona” del calcio locale, quell’Igor Protti che tuttora continua a mantenere forti legami con Livorno e con il Calcio Livorno, che come già all’esordio di Happy Hand in Tour, ha ben volentieri accettato il ruolo di testimonial dell’evento e che chiuderà con un suo intervento la due giorni.

In conclusione, vale senz’altro la pena spendere qualche parola in più su Happy Hand in Tour e sugli obiettivi dell’iniziativa.
I partner principali, come detto, sono capeggiati da una grande società come Immobiliare Grande Distribuzione (IGD), uno dei principali player in Italia nel settore immobiliare della grande distribuzione organizzata, con quotazione in borsa, che sviluppa e gestisce centri commerciali su tutto il territorio nazionale. Al suo fianco la FISH, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap che raggruppa decine di Associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie e il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), di cui fanno parte le tante Federazioni Italiane dello sport praticato dalle persone con disabilità. Insieme a loro anche COOP e l’Associazione WTKG (Willy the King Group) di William “Willy” Boselli, persona con tetraplegia, definibile come un “veterano” di questo tipo di eventi, che negli anni scorsi ha dato vita a un’iniziativa splendida quale Happy Hand – Giochi senza barriere, vero e proprio festival dello sport e della solidarietà, cui tra l’altro si ispira direttamente nel nome stesso il progetto Happy Hand in Tour.In realtà la Società IGD ha già avviato nelle proprie strutture un percorso rivolto all’accessibilità ed è proprio proseguendo su questa linea di lavoro che si muove anche Happy Hand in Tour, puntando a presentare la disabilità in modalità positiva
, sintonizzandosi con la battaglia culturale che la FISH conduce ormai da più di vent’anni, basata innanzitutto sul principio che la disabilità non è dipendenza, né malattia, ma un fatto strettamente connesso all’ambiente, alla cultura e ai pregiudizi. Nelle giuste condizioni, infatti, le persone con disabilità studiano, lavorano, praticano uno o più sport, vanno in vacanza, conducono una vita sociale, formano una propria famiglia. Senza nemmeno mai dimenticare che la disabilità non è un evento eccezionale, riguardando milioni di persone e potendo interessare chiunque nel corso della propria vita.
Ma come trasmettere ai cittadini questa nuova cultura sulla disabilità? Utilizzando strumenti di grande impatto, quali appunto lo sport, da una parte, l’espressione creativo-artistica, dall’altra, declinata sotto diversi aspetti, per coinvolgere il vasto popolo dei visitatori-fruitori dei Centri Commerciali in occasioni di incontro a fianco di noti sportivi con e senza disabilità, ma anche consentendo loro di cimentarsi direttamente in discipline quali il sitting volley, il basket e il rugby in carrozzina, il tennis tavolo, lo showdown (sorta di tennis tavolo per persone con disabilità visiva), il baskin, le bocce, l’handbike, il tennis, la scherma, il calcio balilla, l’atletica, il calcetto, il tiro con l’arco, il tiro a segno, la scherma, la boccia, il pattinaggio, la canoa, il judo, il wheelchair hockey, il badminton, il canottaggio, il kart, il karate, il tiro a segno. Proponendo poi, su un altro versante, esibizioni musicali e di danza, rappresentazioni teatrali, mostre, laboratori creativi di fumetto, pittura, documenti in video e altro ancora. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: susanna.delmoretto@gruppoigd.it; livorno@comitatoparalimpico.it.

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