Formazione per giovani con autismo ad alto funzionamento

Riguarda in particolare la conoscenza degli strumenti digitali, finalizzata a percorsi professionali in àmbito di biblioteche, archiviazione digitale e produzione multimediale, il progetto formativo promosso in Lombardia dall’Associazione La Nostra Famiglia e rivolto a giovani con autismo cosiddetto “ad alto funzionamento”. Dopo le iniziative di orientamento avviate in questi giorni, è previsto in settembre il corso vero e proprio, basato su moduli teorico-pratici e laboratori tecnici

Persona al computerHa partecipato con successo a un bando della Regione Lombardia il progetto Digital Humanities: conoscenza ed uso di strumenti digitali nella formazione al lavoro di persone con disturbi dello spettro autistico, presentato in questi giorni dall’Associazione La Nostra Famiglia di Bosisio Parini (Lecco) e rivolto a persone con autismo cosiddetto “ad alto funzionamento”, inoccupate o disoccupate, che abbiano compiuto i 16 anni, residenti o domiciliate in Lombardia e in possesso di una certificazione di invalidità.
Al centro dell’iniziativa vi sarà il corso (a partecipazione gratuita) denominato Multimediatecario che verrà avviato a inizio settembre, per concludersi alla fine di questo 2016, «un percorso – spiega Mario Cocchi, responsabile della Formazione Superiore per La Nostra Famiglia – che si baserà su un approccio formativo flessibile e attento all’identificazione delle risorse individuali, alla motivazione al lavoro e alla partecipazione attiva al progetto formativo, grazie a un contesto stimolante e adeguato al particolare profilo di funzionamento della persona con disturbo dello spettro autistico. Gli ambiti di tirocinio e di futura occupazione ipotizzati avranno inoltre la caratteristica di non porre eccessive richieste di relazioni sociali e di valorizzare le competenze acquisite durante il percorso».

Tra moduli teorico-pratici (princìpi di archivistica editoriale; archivistica digitale; biblioteconomia; tecnologie multimediali; competenze di base; competenze trasversali) e laboratori tecnici (informatica di base; informatica applicata ai servizi bibliotecari; editoria, grafica e stampa elettronica; videoanimazione e storytelling), «obiettivo principale della programmazione didattica – sottolinea ancora Cocchi – sarà permettere al corsista di sperimentare attività autonome e coerenti con le proprie risorse, con la possibilità di utilizzare tecniche professionali riguardanti le figure del bibliotecario, dell’archivista digitale e la produzione multimediale, con modalità originali e personalizzate in un ambiente facilitante e guidato».

Già in questi giorni, per altro, vengono attivati i percorsi individualizzati di orientamento di venti ore, denominati Orientare al futuro, moduli formativi brevi, proposti singolarmente, allo scopo di fare emergere gli interessi e le potenzialità dei singoli corsisti, attraverso compiti che prevedano aiuti e facilitazioni. «Questi percorsi – conclude Cocchi – saranno sviluppati all’interno di un laboratorio multimediale e orientati alla valutazione delle performance e alla conoscenza delle persone. In particolare, le competenze da verificare riguarderanno l’abilità nell’utilizzo di strumenti tecnologici e informatici per la gestione dei dati e la capacità di a svolgere operazioni su documenti e testi». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficio.stampa@lanostrafamiglia.it (Cristina Trombetti).

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