La sperimentazione umbra sulla Vita Indipendente

La definizione del progetto di Vita Indipendente per ciascuna persona, la sperimentazione della prima Agenzia per la Vita Indipendente nella Regione e una piattaforma applicativa che offre una valutazione personalizzata dei livelli di accessibilità e fruibilità di diverse strutture e l’indicazione di quali barriere e ostacoli la persona con disabilità incontri nell’accedervi: è consistito in questo il progetto sperimentale sulla Vita Indipendente avviato in Umbria all’inizio del 2015 e del quale vengono presentati i risultati oggi, 6 giugno, a Terni

Persone con diversi tipi di disabilità e di ausili, sul viale di un parcoÈ particolarmente interessante il convegno in corso oggi, 6 giugno, a Terni, intitolato La sperimentazione umbra sulla Vita Indipendente, in quanto coincide appunto con la presentazione dei risultati della prima sperimentazione umbra su Vita Indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità, cofinanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Umbria e realizzata dal Centro per l’Autonomia Umbro, sede anche della FISH Regionale (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

Iniziato nei primi mesi del 2015, il progetto ha visto il coinvolgimento di numerose persone con disabilità residenti nella Zona Sociale n. 10 dellUmbria e si è articolato su diverse linee di azione che hanno permesso sia la definizione del progetto di Vita Indipendente per ciascuna persona, sia la sperimentazione della prima Agenzia per la Vita Indipendente nella Regione.
«Un’ulteriore linea d’azione – spiegano dal Centro per l’Autonomia Umbro – è stata poi interamente dedicata alla realizzazione di una piattaforma applicativa, unica nel suo genere, che consente di offrire, di volta in volta, una valutazione personalizzata dei livelli di accessibilità e fruibilità di diverse strutture e l’indicazione di quali barriere e ostacoli la persona con disabilità incontri nell’accedervi. In tal modo, infatti, una volta caricati sulla piattaforma i dati relativi alle caratteristiche delle strutture e quelli riguardanti il funzionamento delle persone con disabilità, è possibile ottenere informazioni personalizzate in merito alla fruizione di tali spazi da parte della persona, essenziali per garantire alla persona stessa di partecipare alla vita sociale e anche, su un altro versante, per offrire ai servizi pubblici la possibilità di migliorare la propria capacità di includere tutti e tutte».

L’odierno convegno di Terni, dunque, oltre alla presentazione dei risultati, è utile anche per consentire un confronto costruttivo sulle prospettive future, in Umbria e non solo, insieme ai partecipanti, tra i quali vi sono alcuni autorevoli rappresentanti istituzionali e, per il movimento delle persone con disabilità, Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH e Rosaria Duraccio, vicepresidente di ENIL Italia (European Network on Independent Living). (S.B.)

È disponibile il programma completo del convegno in corso oggi, 6 giugno, a Terni. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: web@cpaonline.it.

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