Leggere è un diritto di tutti

Con una conferenza promossa per il 20 giugno prossimo a Roma, l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) intende richiamare l’attenzione sul Trattato di Marrakech per la circolazione e la diffusione del libro accessibile, adottato nel 2013 e ormai a un passo dall’entrare in vigore. All’epoca della sua adozione, quel Trattato, non ancora ratificato dall’Italia, venne giudicato da più parti come “storico”, per avere finalmente trovato un equilibrio tra il diritto alla cultura accessibile e quello della proprietà intellettuale

Realizzazione grafica con libri che volano via da una breccia nel muro«Il Trattato di Marrakech – dichiara Rodolfo Cattani, segretario generale dell’EDF (European Disability Forum) – serve soprattutto ai Paesi meno sviluppati, dove i libri accessibili sono pochi – circa l’1% – e i soldi per farli mancano, ma serve anche a tutti coloro che per studio, lavoro, cultura vogliono consultare libri all’estero. È veramente un bell’esempio di civiltà, solidarietà e concreta cooperazione internazionale a costo zero. Ratificarlo è un dovere morale; un atto di giustizia contro la discriminazione».
«Inoltre – aggiunge Mario Barbuto, presidente nazionale dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) – quel Trattato non ha alcun onere per lo Stato, anzi sarebbe un modo di rispondere all’impegno che lo Stato stesso ha assunto con la ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità».
Il Trattato di Marrakech per la circolazione e la diffusione del libro accessibile, di cui parlano Cattani e Barbuto, venne adottato in Marocco alla fine di giugno del 2013, in occasione della Conferenza Diplomatica dell’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI). Come avevamo ampiamente riferito a suo tempo, tale passaggio venne giudicato da più parti come “storico”, per avere finalmente trovato un equilibrio tra il diritto alla cultura accessibile e quello della proprietà intellettuale.
Ad oggi il Trattato è stato ratificato nel mondo da diciassette Paesi dei venti necessari a consentirne l’entrata in vigore e intorno ad esso ruoterà la conferenza intitolata Leggere: un Diritto di tutti. Accesso all’informazione e alla cultura per le persone con disabilità e Trattato di Marrakech, organizzata dall’UICI per il 20 giugno a Roma, presso la Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati (ore 16).

«Con questo incontro – spiegano dall’UICI – intendiamo fare il punto sulla situazione attuale di questo settore in Italia e in Europa e richiamare l’attenzione sul Trattato di Marrakech che auspichiamo venga presto ratificato anche dall’Italia e da altri Stati Membri dell’Unione Europea, rispondendo positivamente a un’aspettativa molto diffusa tra le persone con disabilità».
Oltre ai già citati Barbuto e Cattani, interverranno alla conferenza – coordinata e presieduta dalla deputata Laura CocciaBárbara Martín Muñoz, vicepresidente dell’EBU (European Blind Union); Stefano Tortini, vicepresidente nazionale dell’UICI; David Hammerstein Mintz, attivista politico del Forum TACD (Transatlantic Consumer Dialogue); Federico Motta, presidente dell’AIE (Associazione Italiana Editori); Cristina Mussinelli, segretario generale della Fondazione LIA (Libri Italiani Accessibili); un rappresentante del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Chiara Giorgi (c.giorgi@i-mage.com).

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