A grave rischio l’assistenza domiciliare a Napoli

«La mancata adozione da parte dell’Amministrazione Comunale delle procedure burocratiche necessarie a garantire la prosecuzione dell’assistenza domiciliare ai cittadini con disabilità della Città di Napoli farà sì che dal 1° luglio tale servizio verrà interrotto»: la denuncia della grave situazione arriva dalla FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che chiede un incontro urgente al sindaco De Magistris, ma preannuncia anche dure proteste, fino a un’eventuale denuncia per interruzione di pubblico servizio

Dito puntato di un uomo«Dal prossimo 1° luglio i cittadini con disabilità della Città di Napoli non potranno più usufruire dell’assistenza domiciliare erogata dal Comune, per gravi responsabilità dell’Amministrazione Municipale. Compito del sindaco De Magistris, infatti, era quello di garantire tale servizio, predisponendo a tempo tutte le procedure burocratiche, per evitare ciò che accadrà nei prossimi giorni, ma a quanto pare nulla è stato fatto in tal senso».
La denuncia della grave situazione proviene da Daniele Romano, presidente della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che in una nota ricorda anche ai cittadini napoletani come «le risorse per le politiche sociali in questi anni siano passate da circa 100 milioni a quasi 40 milioni di euro, oltre al fatto che pur avendo ricevuto il Comune un finanziamento dal Ministero delle Politiche Sociali, per un progetto sperimentale di vita indipendente, ad oggi tutto è ancora fermo».

La Federazione campana, dunque, ha inoltrato una richiesta urgente di incontro al sindaco De Magistris e nei prossimi giorni promuoverà anche un’assemblea – insieme ad altre Associazioni impegnate per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie – allo scopo di organizzare un momento pubblico di confronto e protesta.
«Purtroppo – sottolinea Romano – siamo anche venuti a conoscenza che il Sindaco ha incontrato proprio nella mattinata di oggi i rappresentanti della Cooperazione napoletana, ma non le Associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Riteniamo invece che il confronto di un’Amministrazione Pubblica dovrebbe essere condotto con i portatori di diritti, prima ancora che con i portatori di interesse».
«Se quindi non saremo convocati entro pochi giorni – conclude il Presidente della FISH Campania – denunceremo il Sindaco per interruzione di pubblico servizio, perché non accettiamo più di essere sempre gli ultimi a ricevere e i primi ad essere tagliati!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: federhand.fishcampania@gmail.com.

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