Disturbi della vista: quando la prevenzione parte nelle scuole

Coinvolgere senza spaventare: è stata questa la strategia utilizzata dall’UICI di Reggio Emilia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), nel condurre il progetto di prevenzione dei disturbi della vista denominato “Iniziamo dalla prevenzione e formazione dei più piccoli per costruire un futuro migliore ai disabili”, che ha coinvolto 120 classi di scuole primarie, per un totale di 2.500 bambini, e i cui risultati sono stati presentati alla cittadinanza, durante un incontro alla presenza di alcuni rappresentanti istituzionali

UICI Reggio Emilia, progetto di screening nelle scuole, presentazione dei risultati, 25 giugno 2016

Foto di gruppo con alcune partecipanti all’incontro conclusivo del progetto promosso dall’UICI di Reggio Emilia. Al centro, con il suo cane guida, Chiara Tirelli, presidente dell’Associazione

120 classi di scuole primarie coinvolte negli incontri informativi, per un totale di 2.500 bambini. 1.910 visite effettuate, con il 77,4% di bambini che non hanno manifestato sintomi legati alla riduzione della capacità visiva, il 20,5% che ha rilevato una capacità visiva compresa tra i 5 e i 9 decimi e il 2,1% sotto i 5 decimi. Tra i visitati, 468 bambini sono risultati positivi ad almeno uno dei test ed è stata suggerita loro la visita oculistica completa, mentre a 212 bambini già portatori di occhiali, è stato indicato di proseguire i controlli oculistici annuali.
Sono questi i numeri del progetto denominato Iniziamo dalla prevenzione e formazione dei più piccoli per costruire un futuro migliore ai disabili, presentato il 25 giugno scorso alla cittadinanza dall’UICI di Reggio Emilia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) che, come avevamo segnalato a suo tempo, lo aveva lanciato agli inizi dello scorso anno scolastico, coinvolgendo oltre trenta Comuni del proprio territorio, e avvalendosi del contributo della Fondazione Pietro Manodori, oltreché del Patrocinio della Provincia di Reggio Emilia.
A presentare i risultati del progetto, durante l’incontro svoltosi al Cinema Rosebud di Reggio Emilia, è stato il gruppo di lavoro composto dagli specialisti Paola Pantaleoni, Veronica Bottazzi, Silvio Chierici, Cinzia Marastoni e Mariolina Rinaldini, coadiuvati, nel corso dell’iniziativa, anche da Cristina Barilli, Giulia Carretti, Pierisa Gatti e Luisa Montebruni.

Numerosi gli esponenti istituzionali presenti alla giornata, a partire da Gianmaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio Emilia, che ha sottolineato «l’importanza della collaborazione tra le Istituzioni Pubbliche e le iniziative associative del territorio, perché anche grazie a questa sinergia è possibile garantire una maggiore qualità dei servizi ai cittadini, in particolare in àmbito educativo».
Dal canto suo, Roberta Mori, consigliera della Regione Emilia-Romagna e presidente della Commissione Parità nella stessa, ha dichiarato come questo progetto «abbia rappresentato un esempio di progettualità significativa da un punto di vista sanitario, ma anche a livello educativo e di pari opportunità. Auspico quindi che questo impegno sociale e civile per la prevenzione e la salute di tutti possa rappresentare un esempio per tanti altri. Abbiamo bisogno infatti di esempi, di persone che ottengano dei risultati spendendosi a servizio della comunità, ma è anche importante rendere “virale” questa capacità, perché sulla prevenzione il coinvolgimento di tutte le parti sociali è assolutamente necessario. Vogliamo che il prendersi cura degli altri nasca spontaneo grazie all’iniziativa delle associazioni e alla reattività delle istituzioni».

Successivamente è intervenuta Raffaella Curioni, assessora all’Educazione e alla Conoscenza del Comune di Reggio Emilia, secondo la quale il progetto dell’UICI reggiana è stato importante soprattutto per il metodo utilizzato. «Siete stati capaci di parlare con i bambini – ha affermato – affrontando un tema serio, come quello della vista, con un linguaggio che ha saputo coinvolgere senza spaventare. Un ringraziamento particolare, inoltre, va agli insegnanti, perché hanno saputo mantenere il rapporto con le famiglie, aspetto fondamentale del processo di relazione educativa, e perché con la loro presenza si sono potuti ottenere questi risultati».
E ancora, Rosella De Lorenzi, presidente del Lions Club Ferrante Gonzaga di Guastalla (Reggio Emilia), ha auspicato «un maggiore coinvolgimento degli altri Lions Club del territorio, perché solo con la collaborazione è possibile sostenere le future iniziative dell’UICI», mentre Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia e sindaco di Correggio, ha evidenziato quanto sia necessario proseguire in questa direzione, «perché tutti gli strumenti che possono essere messi a disposizione dei ragazzi per supportarli nella loro crescita, nel diritto allo studio e nella prevenzione fanno parte di un dovere non solo degli amministratori, ma di tutti coloro che con diverse responsabilità partecipano allo sviluppo del Paese».

Nel concludere l’incontro, Chiara Tirelli, presidente dell’UICI di Reggio Emilia, ha ringraziato tutti i componenti del gruppo di lavoro, gli enti che hanno supportato economicamente il progetto e le autorità presenti. «La grande partecipazione di oggi – ha dichiarato – ci lascia ben sperare per le future attività che potremmo svolgere nei prossimi anni». (A.S. e S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: uicre@uiciechi.it (Alberto Sabatini).

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