Un primo passo di Facebook verso la giusta direzione

Come segnala Alessio Conti, responsabile della pagina Facebook “Android ad occhi chiusi”, «è ancora decisamente rudimentale la funzionalità di Facebook sbarcata sui dispositivi Android, che descrive le foto a una persona cieca chi non può vederle, e tuttavia si tratta di un primo passo che va nella giusta direzione, quella cioè di un’accessibilità autenticamente inclusiva»

Mano che regge uno smartphone. Sullo sfondo la scritta FacebookCome informa Alessio Conti, persona non vedente, responsabile della pagina Facebook Android ad occhi chiusi, della quale abbiamo già avuto occasione di occuparci, oltreché coordinatore delle attività Android per il Progetto vEyes, «è sbarcata anche sui dispositivi Android la funzionalità di Facebook che descrive, sia pure in maniera rudimentale, le foto a chi non può vederle».
«Si tratta naturalmente – commenta Conti – di un primo, timido passo che però va nella direzione giusta, quella cioè di un’accessibilità autenticamente inclusiva. Ad oggi, per altro, le informazioni effettivamente attingibili non sono molte: si può sapere, infatti, se l’immagine sia all’aperto o al chiuso, se vi sia ritratta una persona o un paesaggio. Informazioni, quindi, che non scalfiscono l’oggettiva difficoltà di guardare una foto da parte di una persona cieca dalla nascita. Esse, tuttavia, pur nella loro icastica brevità, rappresentano un’attenzione di Facebook che non intendiamo, come detto, sopravvalutare, ma che cogliamo con favore, anche perché spesso i grandi mutamenti iniziano con piccoli passi». (S.B.)

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